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Usi civici, tutti gli atti sono nulli

Usi civici, tutti gli atti sono nulli

La Corte Costituzionale con una sentenza ha dichiarato illegittimo l’articolo 8 della Legge Regionale 1/1986. Colpiti per il momento solo i terreni del demanio, rimane l’incertezza per quanto riguarda il privato gravato. Stop immediato ai rogiti da stipulare: la sclassificazione sarà possibile ora solo attraverso un’intesa tra il Ministero dell’Ambiente e la Pisana

CIVITAVECCHIA – Una vera e propria bomba quella calata dalla Corte Costituzionale sulla questione degli usi civici che da tempo sta tenendo con il fiato sospeso molti civitavecchiesi per via della vecchia storia dei terreni gravati. Secondo quanto deciso dalla Consulta, l’articolo 8 della Legge Regionale del 1/1989 è illegittimo.

Nessuna alienazione dei terreni di proprietà collettiva di uso civico dunque: per quanto riguarda i terreni del demanio ogni atto sottoscritto è da considerarsi nullo. Un terremoto che a quanto pare per il momento riguarderebbe solo il demanio e non i terreni privati gravati da uso civico, ma l’orientamento della Corte Costituzionale appare più che chiaro, dal momento che con la sentenza depositata ieri ha addirittura superato quanto sancito invece nel 1991. Dopo ventisette anni la Consulta ci ripensa e creando con una nuova sentenza un problema enorme per tutti coloro che – non solo a Civitavecchia ovviamente – sono impegnati in questi mesi nell’elaborazione di atti volti a sgravare i terreni demaniali da uso civico.

Stop ai rogiti quindi: chi ha acquistato o sta acquistando terreni su area demaniale deve rinunciare al proprio obiettivo. Per sclassificare i terreni allo stato attuale occorrerà attendere una lunga procedura – e attendere i tempi necessari – che solo la Regione di concerto con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare potrebbe avviare. Tutto questo comporterebbe un notevole dispendio di denaro, per non parlare dei tempi biblici che in genere occorrono per vedere arrivare a maturazione pratiche di questo tipo. Il fatto che la Corte Costituzionale abbia dichiarato illegittimo l’articolo 8 della Legge Regionale 1/1986 potrebbe in qualche modo incidere negativamente anche sugli aspetti legati alla vicenda di largo della Pace – solo per citare un esempio – per non parlare di tutte quelle aree a rischio facilmente individuabili da una visura catastale. Da chiarire invece eventuali ripercussioni sul privato gravato. 

Per il momento tutto ciò che è del demanio rimane del demanio. Un problema senza soluzione, un danno economico rilevante per l’intero territorio, dal momento che molti notai sono ora costretti a congelare atti che fino a ieri sembravano fattibili e dal buon esito scontato.

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