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Camera iperbarica: interrogazione in Regione

Camera iperbarica: interrogazione in Regione

CIVITAVECCHIA – Si torna a parlare di camera iperbarica, la struttura situata all’interno del porto che dal 2010 attende l’ampliamento e la successiva riapertura, dopo l’attività svolta dal 1998 al 2005, prima del trasferimento nell’attuale sede, grazie al prezioso lavoro dell’associazione volontari Francesco Forno.   (agg. 01/06 ore 10.46) segue

INTERROGAZIONE URGENTE. Nei giorni scorsi, infatti, il consigliere regionale Adriano Palozzi ha presentato un’interrogazione urgente con risposta scritta al presidente Nicola Zingaretti per chiede se la Regione Lazio abbia intenzione di convocare un tavolo istituzionale, con tutti gli enti competenti, per trovare una soluzione ed attivare il servizio di trattamento iperbarico e se voglia attivare tutte le necessarie procedure amministrative, finalizzate all’autorizzazione all’esercizio proprio per l’apertura della camera iperbarica nel porto di Civitavecchia. Nell’interrogazione si ricorda come, nel 2003, venne redatto un progetto di sperimentazione da parte della Asl Rm4 teso a perseguire una serie di obiettivi sanitari; progetto che fu autorizzato dalla giunta regionale con la deliberazione del 3 dicembre 2004 alla quale però, come hanno più volte ricordato dall’associazione Forno, non è stato dato seguito nè dalla Asl nè dalla Regione stessa.  (Agg. 01/06 ore 11.30)

IL COMMENTO. “Nel 2016 – ha spiegato il presidente Gianfranco Forno – l’Autorità portuale ha effettuato diversi incontri con la nostra associazione, con la Asl e la Regione per giungere alla riapertura della struttura con l’ampliamento e la ristrutturazione interna, adeguandola alle nuove norme regionali per permettere il rilascio automatico dell’autorizzazione all’esercizio”. Poi a novembre 2016 la nomina del nuovo presidente dell’Adsp al quale l’associazione si è rivolta, così come ha avuto un incontro a novembre 2017 anche con la segretaria generale Roberta Macii per riepilogare la questione, alla presenza del sindaco Cozzolino. “In quell’occasione – ha aggiunto Forno – è stata prospettata la volontà dell’Authority di consegnare la camera iperbarica alla Asl Rm4 e solo eventualmente in un secondo momento la possibilità di concederla nuovamente alla nostra associazione. Abbiamo rappresentato l’impossibilità per la Asl di gestire la struttura per oggettive difficoltà tecniche ed organizzative, con l’Adsp che si era impegnata a contattare formalmente l’azienda sanitaria”.    

L’auspicio dell’associazione è che si possa, finalmente, vedere una conclusione positiva ad una vicenda annosa. (agg. 01/06 ore 12)

 

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