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Pd, Pascale: ''Si rischia di non arrivare al ballottaggio''

I dem fanno autocritica in vista delle prossime amministrative senza risparmiare qualche stoccata al segretario. Leopardo: "Dobbiamo ripartire dai punti chiave di sviluppo"

I dem fanno autocritica in vista delle prossime amministrative senza risparmiare qualche stoccata al segretario. Leopardo: "Dobbiamo ripartire dai punti chiave di sviluppo"

CIVITAVECCHIA – «Si è fatto un congresso che tutti ignorano. Si trascina da mesi un’assemblea programmatica che ha lo stesso nome dell’assemblea programmatica di Massimiliano Grasso». Parola dell’esponente del Pd Mario Michele Pascale che interviene duramente sulla situazione attuale del Partito democratico locale. «Siamo di fronte ad un partito – prosegue il dem – che, per la mobilitazione nazionale di Roma, manda solo quattro persone. Questo dimostra una capacità organizzativa della segreteria (che non c’è più, unico esempio in Italia di partito senza segreteria) pari a zero. Iniziativa politica? A parte la mia sulla dotazione di armi ai vigili urbani, zero meno uno. E siamo ad un anno dalle amministrative e dalle Europee».

Il dem commenta anche le parole del presidente della direzione del Pd, Clemente Longarini e la sua proposta di un ‘‘Modello Zingaretti’’ per Civitavecchia. «Si è fatta notare, da parte di Longarini, solo una cosa terribilmente conclamata: il Pd con gli ex Sel sono in minoranza. Si rischia – duro Pascale – di non arrivare neanche al ballottaggio».

Sulla scia delle parole di Longarini interviene anche un nutrito gruppo di dem capitanati da Enrico Leopardo (Crisostomi, Fiorentini,Pascale, Pergolesi, Rigam, Ballotari, Gatti, Dolenz, Mori, Scotti, Gaggioli, Mocci, Muneroni, Tranquilli, Galatolo, Peris e lo stesso Longarini). «Dobbiamo ripartire da punti chiave di sviluppo: servizi e uffici per i cittadini – scrivono i dem- (occorre migliorare gli sportelli informatici, potenziare le piattaforme telematiche e non di dialogo con l’utenza, migliorare l’evasione dei procedimenti nei tempi di legge); terme e termalismo (valorizzazione della proprietà pubblica e della ricaduta in termini di risorse economiche ed ambientali del Parco della Ficoncella); Italcementi (importante progetto di riqualificazione territoriale attraverso l’innesto di nuovi servizi pubblici decentrati); welfare e cultura; dall’ampliamento delle aree retroportuali; da Fiumaretta; dalla Frasca e da tutti quei progetti, già avviati o da avviare, che si traducano – concludono i dem – in sviluppo urbanistico, crescita del territorio nel rispetto e nella tutela dell’ambiente».

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