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Viacard: riprende la battaglia di Assotir

Viacard: riprende la battaglia di Assotir

Gli autotrasportatori tornano a fare appello alla Regione per rifinanziare una legge ferma dal 2009. I consiglieri De Paolis, Porrello e Tidei disponibili a sostenere l'associazione, promuovendo un incontro con gli assessori al Bilancio e ai Trasporti  VIDEO

CIVITAVECCHIA – I consiglieri regionali Gino De Paolis, Marietta Tidei e Devid Porrello sono pronti ad affiancare gli autotrasportatori nella battaglia per la riattivazione delle Viacard. E si faranno promotori di un incontro con gli assessori ai Trasporti e al Bilancio per verificare la fattibilità dell’operazione e la copertura economica. Lo hanno confermato nel corso dell’incontro di questa mattina con i vertici dell’associazione Assotir, alla presenza anche del delegato del sindaco Francesco Fortunato e del parlamentare del territorio Alessandro Battilocchio. (Agg. 04/06 ore 16.51) Segue

LA LEGGE REGIONALE. “Attraverso la legge regionale 54 del 1989 – ha spiegato il segretario generale di Assotir Claudio Donati – la Pisana veniva incontro, seppur in minima parte, ai maggiori oneri per gli autotrasportatori, dovuti al passaggio obbligato in autostrada, considerati i divieti di transito  nei comuni di Civitavecchia e Santa Marinella, e non avendo strade alternative da percorrere”. Fino al 2009 la legge è stata finanziata, poi più nulla, con la questione portata all’attenzione della Regione a più riprese, ma senza risultati. I dati li ha snocciolati Patrizio Loffarelli, direttore del consorzio locale e referente sul territorio dell’associazione. Si parla di una manovra da 250mila euro per la Regione, che non va certo a coprire i costi totali dovuti al percorso più lungo. “Solo il pedaggio autostradale obbligato impone una spesa di 11,20 euro a passaggio, tra andata e ritorno verso la Capitale – ha spiegato – per un totale di 35 minuti in più di viaggio, maggiore gasolio, ore di guida per l’autista e mancati guadagni stimati in 42 euro a mezzo”. In sostanza si parla di 12mila euro annui di “disagio economico” a mezzo. E se si considerano 22 imprese aderenti al consorzio locale, le altre che operano dal porto all’area romano, si arriva a circa 350 occupati solo sul territorio: numeri che rendono l’idea del settore e dei problemi che affronta quotidianamente.

“Oggi torniamo a chiedere alla Regione – hanno aggiunto da Assotir – di considerare questa spesa non più accessoria, ma di sottolineare attraverso il finanziamento l’importanza di questa legge per il settore”. (Agg. 04/06 ore 17.30)

LE CRITICITA’. I consiglieri regionali, pur dicendosi disponibili al confronto, hanno comunque evidenziato le criticità, in termini prettamente economici ma non solo. “Finanziare questa legge – hanno spiegato i tre – significherebbe distogliere dei fondi dal trasporto pubblico locale, già in affanno. Inoltre c’è da verificare come inquadrare un intervento del genere, se esiste la possibilità e lo strumento giuridico adatto”.  

Un incontro con i due assessori è quindi la strada tracciata dai vertici istituzionali e dall’associazione. Ma gli autotrasportatori, dopo nove anni di assenza della Regione, chiedono una risposta, che sia concreta. Perché, e lo hanno già dimostrato più volte, sono stanchi di stare alla finestra e sono pronti a battere i pugni. (Agg. 04/06 ore 18)

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