Pubblicato il

Csp, l’allarme Ugl: servizi in perdita e niente Tfr

Csp, l’allarme Ugl: servizi in perdita e niente Tfr

Dura la responsabile Attig: “La Civitavecchia servizi pubblici si è opposta, in Tribunale, ad un decreto ingiuntivo e ad un pignoramento di un dipendente che chiedeva dei crediti maturati e non pagati dalla Hcs. Il 13 giugno si discuterà tutto presso la Inl di Roma”

CIVITAVECCHIA – “Basta con le prese in giro, il 13 giugno si discuterà tutto presso la Inl di Roma: verificheremo anche la congruità economica dei servizi”. Dura la responsabile confederale Ugl Civitavecchia, sede Utl di Roma, Fabiana Attig che lancia l’ennesimo allarme sulla Civitavecchia servizi pubblici e promette battaglia. La sindacalista evidenzia come, nonostante le rassicurazioni del primo cittadino anche nel corso dell’ultimo consiglio comunale sulla volontà di recuperare il Tfr dei lavoratori, “il Sindaco e l’amministratore unico Francesco De Leva non risponderanno dei crediti dei lavoratori maturati nelle preesistenti società (Hcs, Città pulita, Ippocrate, Argo). Parliamo – spiega Attig – del Tfr e di tutti gli altri crediti degli oltre 370 lavoratori. Quindi solo un mare di menzogne atte a mascherare la vera volontà dell’amministrazione: non garantire nessun credito ad alcun lavoratore”. (SEGUE)

LE PREOCCUPAZIONI – A motivare i timori della sindacalista è il fatto che se da una parte il Sindaco rassicurava i lavoratori, dall’altra “in Tribunale il suo amministratore De Leva si opponeva in una delle tante cause intraprese con i lavoratori. In totale contraddizione a quanto dichiarato agli stessi lavoratori. Nei fatti – prosegue Attig – la Csp si è opposta, in Tribunale, ad un decreto ingiuntivo e ad un pignoramento di un dipendente che chiedeva dei crediti maturati e non pagati dalla Hcs.  La Csp si è costituita, sostenendo che il lavoratore deve chiedere quei soldi a Hcs, che però è in concordato e non paga, così come le tre Sot (Ippocrate, Città pulita e Argo). Insomma De Leva ha fatto l’esatto contrario di quanto promesso ai lavoratori”. Secondo la responsabile Ugl se i lavoratori dovessero intraprendere un iter di recupero i tempi non sarebbe certi. Ma per Attig la cosa ancora più grave è che “il criterio adottato in questa vertenza è certamente quello che l’azienda intende adottare per tutte le altre cause e per tutti i lavoratori. Quindi – dichiara la sindacalista – è certamente legittimo pensare che anche l’integrativo del lavoratori del Tpl non verrà corrisposto”.  Questa sarebbe solo una delle molte motivazioni che hanno spinto l’Ugl ad avviare “presso la Inl di Roma, il mancato rispetto dell’accordo sottoscritto il 19 – 05 – 2017 da parte della Csp”.  

Ad aggravare il tutto c’è “la menzogna riportata nell’atto notarile stipulato l’11 settembre 2017 (4 mesi dopo) dove al comma V pagina 9 viene riportato che ”è stato raggiunto – cita – un accordo sindacale definitivo quello del 19 maggio 2017 ex articolo 47, comma 4 bis della legge numero 428 del 1990”. Falso. L’Ugl non ha mai sottoscritto alcun accordo con questa dicitura. Contrariamente si è sempre opposta all’introduzione dell’articolo 47 e lo ha sempre rivendicato, soprattutto quando qualcuno cercava di far passare il concetto che l’art.2112 fosse in deroga.  Pertanto – tuona Attig –  stiamo anche valutando con l’ufficio legale se vi sono gli estremi per chiamare in causa coloro i quali hanno deformato tale accordo, a danno di questa organizzazione sindacale in rappresentanza dei propri iscritti e iscritte”. (Agg. 04/06 ore 15.53)

I SERVIZI – Per l’Ugl la misura è colpa e la responsabile promette un accertamento “sulla congruità dei servizi che De Leva ha assunto con l’amministrazione comunale. Infatti risulta da notizie informali che tutti quelli sottoscritti siano in perdita. Ad esempio quello dei servizi cimiteriali. Troppo complesso ed esoso – evidenzia Attig – per essere svolto con appena 200mila euro. Va considerato infatti che il comune tiene per se gran parte delle entrate delle concessioni, contemporaneamente però, chiede alla Csp di costruire loculi e manutenzione i due cimiteri non si capisce bene con quali fondi. Allo stesso modo – incalza la sindacalista – la riduzione dei contributi per il servizio di igiene urbana, trasporto pubblico ed altri, ha portato la società ad avere ricavi inferiore ai costi su tutte le linee di prodotto”.

Per Attig la situazione è grave perché “la sottoscrizione di tutti i contratti in perdita ha un solo risultato possibile. Quello di far fallire a breve la Csp” e si dice preoccupata dalla possibilità di esuberi e licenziamenti collettivi già da settembre “con un’unica possibilità che ci verrà prospettata, quella sempre auspicata dal Sindaco, ma mai detta. Vendere i rami di azienda ai privati – conclude Attig – primo fra tutti il servizio dei rifiuti solidi urbani”. (Agg. 04/06 ore 16.27)

ULTIME NEWS