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«Si è respirato un clima d’altri tempi»

«Si è respirato un clima d’altri tempi»

Così i due consiglieri di opposizione sintetizzano quanto accaduto nell’ultimo consiglio comunale. De Angelis - Orsomando: «Attaccati e discriminati da una maggioranza priva di spina dorsale»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Aldo De Angelis, capogruppo in consiglio comunale di Legalità e Trasparenza e Salvatore Orsomando, consigliere comunale di Forza Italia, non ci stanno. Non ci stanno a vedere come, a loro dire, una maggioranza di soldatini ammaestrati che alzano la manina a comando, manipolano l’informazione nell’interpretazione del proprio lavoro che ritengono impegnato, coerente e rivolto alla difesa degli interessi dei cittadini e della comunità, denunciando con i mezzi che il ruolo e la democrazia mette loro a disposizione, incapacità amministrative ed atti che ritengono come attentati alla comunità ed interrogano ed espongono tutti, non solo il consiglio comunale dal quale ritengono di essere discriminati da una “partigiana” gestione dell’ufficio di  presidenza, disposto ad inventare ogni situazione per impedire risposte imbarazzanti ai loro quesiti. 
Non ci stanno e reagiscono con vigore a quanto accaduto nell’ultimo consiglio comunale, dove ritengono di essere stati denigrati non solo in aula ma anche dall’esterno con commenti pregiudizievoli e offensivi, da gente, dicono: «che non hanno neanche assistito a quanto si è detto e accaduto». 
Si è deciso allora, nel rispetto di una corretta informazione, di dare spazio al loro lungo sfogo, trattando i vari argomenti a mo’ di inchiesta invitando anche naturalmente le controparti che si riterranno chiamate in causa, a dire la loro. 
Pubblichiamo oggi, quanto denunciano dopo il consiglio comunale del 31 maggio scorso, l’ultimo in ordine di tempo che ha suscitato tanto scalpore. «Clima d’altri tempi quello che si è respirato ed è per questo che esterniamo il nostro disappunto soltanto ora, a freddo e a bocce ferme. Nel post consiglio, poi, vi sono state così tante chiacchiere, leggende metropolitane e qualcuno ha persino detto, fornendo un’immagine distorta del reale e offensiva rispetto all’importante ruolo di servizio da noi prestato oltre che  senza aver adeguatamente appurato quanto realmente accaduto,  che si è trattato di un «… brutto consiglio comunale, ad altissima tensione con relativo intervento delle forze dell’ordine per evitare  che dalle parole, anzi  dai paroloni, si passasse ai fatti, anzi fattacci, alla base degli scontri la furia dell’opposizione, che si è vista respingere da parte della maggioranza mozioni, interpellanze, ed interrogazioni, su cui avevano lavorato a lungo. Ci spiace dover smentire, nostro malgrado, chi dice con superficialità di essere in possesso delle registrazioni e che sono i fatti a parlare ma, purtroppo per lor signori, le verità sono ben altre, assai più gravi e spigolose».  
Lo sfogo dei due consiglieri continua con la smentita di tumulti in aula spiegando: «E’ vero che sono state bloccate, impedendone l’inserimento nell’ordine del giorno, importanti e fondamentali interrogazioni alla base delle quali ci sono rilevanti documenti e non solo ma, le contestazioni nate dal blocco delle suddette interrogazioni ci ha visti protagonisti di un normalissimo confronto istituzionale con il Presidente del Consiglio Comunale senza alcun intervento delle forze dell’ordine in aula. Lo scontro vero e proprio si è consumato invece, quando sono state toccate tematiche come il nuovo cimitero, il debito fuori bilancio (prima portato in aula e poi ritirato dalla stessa Maggioranza per assenza di pareri e collaudi ), per pagare le inadempienze (depuratore Campo di Mare) di un’altra società privata, guarda caso, la Società Ostilia». (SEGUE)​

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