Pubblicato il

Csp: braccio di ferro tra Comune e sindacati

CIVITAVECCHIA – Bloccare gli oneri riflessi posti sulla giornata trattenuta, far recuperare ai lavoratori quanto tolto ingiustamente e restituire parte o tutta la giornata di solidarietà, trovando le risorse adatte. Sono questi i punti sui quali sindacati, amministrazione comunale e dirigenza di Civitavecchia Servizi Pubblici stanno discutendo in questi giorni. Oggi si terrà un nuovo incontro, nell’ambito delle procedure di raffreddamento avviate la scorsa settimana, anche alla luce del passaggio da amministratore unico a consiglio di amministrazione a tre membri disposto dal consiglio comunale. Una decisione che non è piaciuta ai lavoratori, ai quali si stanno chiedendo sacrifici per raggiungere un risparmio aziendale e tenere in piedi la società e che vedono invece aumentare le spese proprio con il ricorso a due nuove figure dirigenziali. La manovra ha comunque accelerato la richiesta da parte dei sindacati. (Agg. 06/06 ore 8.21) segue

IL RISCHIO DI UNA HCS BIS. Lo ha confermato il neo segretario della Uil Giancarlo Turchetti, che ha spiegato come “le cose non vanno come dovrebbero”. Il rischio di creare una Hcs, con gli stessi problemi della precedente società e soltanto con una denominazione differente, si concretizza giorno dopo giorno. “Avevamo chiesto di non toccare Cda o livelli – ha spiegato – almeno finché non si era in grado di restituire quanto dovuto ai lavoratori, e invece si è proceduto in modo differente. C’è preoccupazione, anche perché in questi mesi non si è vista quell’evoluzione rispetto ad un piano industriale di sviluppo, come avevamo chiesto, anche attraverso la piattaforma presentata al Comune, nella quale come sindacati indicavamo anche possibili servizi aggiuntivi per incrementare le entrate. E invece niente di tutto questo. Anzi, si chiedono maggiori prestazioni a fronte però di contratti di servizio stipulati ad un costo minore rispetto al precedente”. Tanto che agli stessi sindacati, in modo più o meno velato, proprio nel corso di uno degli incontri, sarebbe stata prospettata la minaccia della privatizzazione dei servizi. Un punto sul quale la Uil non transige. “Quando abbiamo siglato l’accordo per il passaggio a Csp – ha ricordato – lo abbiamo fatto a due condizioni: il mantenimento dei servizi pubblici e di tutti i posti di lavoro. L’accordo inoltre prevedeva riunioni periodiche e decisioni concordate; questione questa disattesa”. (Agg. 06/06 ore 9)

LAVORATORI PRONTI ALLA PROTESTA. Anomalie, criticità ed allarmismi accompagnano questi primi mesi della NewCo, con i lavoratori pronti a mettere in atto azioni di protesta nel caso in cui non si riesca a trovare un accordo. Oggi si terrà un nuovo vertice tra Cgil, Cisl e Uil, amministrazione comunale e Csp, per verificare la possibilità di reperire le risorse per la restituzione della giornata ai dipendenti della società. “Altrimenti – ha concluso Turchetti – siamo pronti ad andare avanti con le diverse azioni possibili”. (Agg. 06/06 ore 9.30)

ULTIME NEWS