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Chiesa di San Liborio: lavori in fase di ripresa

Chiesa di San Liborio: lavori in fase di ripresa

Così come Pantano, anche il quartiere periferico è in attesa da anni della realizzazione dell'edificio religioso. Cantiere fermo per un paio d'anno a causa di problemi nell'erogazione dei fondi 

CIVITAVECCHIA – Non solo la comunità di Pantano è in attesa della realizzazione del suo Santuario, quello della Madonna delle Lacrime. C’è un’altra comunità, unita, viva ed attiva, che aspetta la conclusione dei lavori per la costruzione della sua chiesa. Si tratta di quella di San Liborio, con la prima pietra posta nel 2013. Oggi, dopo cinque anni e almeno due di stop dei lavori a causa di problemi burocratici legati all’erogazione dei fondi, i lavori sono in fase di ripresa. Lo confermano dalla Curia stessa, che ha spiegato come anche in questo caso si tratti di un impegno economico rilevante, che non vede contributi pubblici di alcun tipo, solo fondi Cei e della comunità, con lo sforzo della Diocesi per la realizzazione della nuova chiesa e del complesso parrocchiale.

Oltre alla chiesa, sorgeranno in un edificio adiacente anche la casa parrocchiale, le aule del catechismo e un salone più grande per le feste e gli incontri, cosicché la nuova struttura sarà punto di riferimento anche per la vita sociale del territorio. (Agg. 08/06 ore 10.12) segue

I LAVORI. Oggi, passando davanti al cantiere sovrastato dalla gru, si può vedere la struttura portante ormai completata ed il campanile che svetta. “Ci sono stati dei ritardi – ha spiegato il parroco della chiesa di San Liborio e San Vincenzo Maria Strambi don Federico Boccacci – dovuti all’erogazione dei finanziamenti, perché all’inizio si sono dovuti affrontare dei lavori non previsti nel budget iniziale, come quello dello sbancamento del terreno o la creazione di muri di contenimento, visto che la chiesa sorge su una collinetta”. Certo, i tempi non sono brevi ancora. Mancano le coperture interne ed esterne, pavimenti e pareti, tutta l’impiantistica, gli arredi. In questi giorni si procederà all’isolamento del tetto, per evitare problemi futuri, anche se i due anni di cantiere fermo per fortuna per hanno compromesso le opere già realizzate. (Agg. 08/06 ore 10.45)

I CONTAINER. Per ora la comunità continua a riunirsi nel container che funge da anni da chiesa e da punto di riferimento del quartiere. “È una struttura piccola – ha confessato don Federico – ma assolve una funzione socialmente importante. È come la turbina di una centrale nucleare, tutta l’energia si sprigiona da lì: la comunità viaggia, collabora, partecipa nonostante l’esiguità dello spazio”. Una comunità in viaggio verso la Terra promessa, l’ha definita don Federico: l’importante è il viaggio, è lì che diventano popolo di Dio. Una comunità che si è rinsaldata giorno dopo giorno e che attende, con speranza, la realizzazione del nuovo complesso parrocchiale importante per uno dei quartieri che maggiormente si è sviluppato negli ultimi anni.  (Agg. 08/06 ore 11.30)

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