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"Il Miracolo", Ammaniti si difende: "Nessun riferimento ai Gregori"

"Il Miracolo", Ammaniti si difende: "Nessun riferimento ai Gregori"

CIVITAVECCHIA – “I fatti e i personaggi narrati nella serie tv sono assolutamente immaginari e frutto della fantasia degli autori. Qualsiasi riferimento a persone vissute o viventi e a fatti realmente accaduti è stata puramente casuale, così come nelle mie interviste e dichiarazioni non ho mai inteso riferirmi ad alcuna persona”. Rompe il silenzio lo scrittore Niccolò Ammaniti, all’indomani della denuncia per diffamazione ricevuta da parte di Fabio Gregori, proprietario della statuina della Madonna che nel 1995 lacrimò sangue per quattordici volte: statuina oggi custodina all’interno della chiesa di Pantano. (Agg. 08/06 ore 10.21) segue

IL SERVIZIO. Un ampio servizio in merito è pubblicato sull’ultimo numero del settimanale “Oggi”, che riprende la querelle sorta attorno alla serie tv “Il miracolo” firmata dallo stesso Ammaniti per Sky. Ammaniti, che secondo Gregori ha rispolverato la teoria della messa in scena trascurando l’esito dell’inchiesta che si era chiusa nel 2001 con l’archiviazione del caso, ha pubblicamente ammesso di essersi ispirato alla madonnina di Civitavecchia per la sceneggiatura e la regia della serie televisiva, ma nega di essersi mai riferito a persone, né tantomeno a Gregori. (Agg. 08/06 ore 11)

“RISPETTO DI OGNI SENSIBILITA'”.  “Ci siamo accostati all’argomento – si legge nelle pagine del settimanale – cercando di avere sempre la massima attenzione e rispetto di ogni sensibilità, dal momento che i miracoli o la fede stessa possono suscitare, tanto nei credenti, quanto nelle persone non credenti, dubbi, domande e approcci intellettuali diversi”.  (Agg. 08/06 ore 11.30)

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