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''Salvaguardia dei fossi: il commissario sveltisca  le pratiche''

''Salvaguardia dei fossi: il commissario sveltisca  le pratiche''

Intervento del ‘‘Comitato 2 Ottobre’’ che chiede anche di chiarire il ruolo del Consorzio di Bonifica Lazio nord

SANTA MARINELLA – Il Comitato 2 Ottobre invita il commissario prefettizio a sveltire le pratiche per la salvaguardia dei fossi e a chiarire il ruolo del Consorzio di Bonifica Lazio Nord. «Ad oggi – dicono i rappresentanti del Comitato – ci risulta che il nuovo soggetto consortile non è in grado di operare sul nostro territorio, in quanto il Comune, a quasi due anni dall’emanazione della legge, non ha ancora provveduto a mettere a ruolo le utenze definite non urbane, che risultano essere circa il 10% del totale dei residenti. In conseguenza, non siamo quindi nelle condizioni di comunicare al consorzio i relativi piani di classifica contenenti le tipologie di intervento di manutenzione ordinaria previsti e le relative priorità, ossia quali fossi necessitano di interventi di manutenzione programmati, e con quale tempistica». (Agg. 09/06 ore 6.21) segue

LE CARTELLE ESATTORIALI. «Giova ricordare che le cartelle esattoriali non saranno emesse dal Comune, ma direttamente dal consorzio, il quale terrà conto di un coefficiente di messa a ruolo variabile a seconda della vicinanza o meno ad un fosso definito a rischio e del valore del bene soggetto al rischio. Si tratterà in ogni caso di cifre non elevate, che non risulteranno in disponibilità a bilancio del Comune, ma in assenza delle quali però il consorzio non è autorizzato ad operare e in conseguenza le operazioni di ordinaria manutenzione non saranno effettuate nel nostro territorio sul quale si continuerà ad intervenire solo in caso di emergenza o su progettazioni finanziate da fondi europei o regionali». (agg. 09/06 ore 7)

L’ATTO DI IMPEGNO. «E’ stato recentemente trasmesso dal commissario prefettizio l’atto di impegno per l’utilizzo dei fondi stanziati per la manutenzione del fosso di Ponton del Castrato, non ci risulta invece ancora inviato in regione l’atto di impegno per i fondi stanziati per il fosso di Castelsecco. In assenza di tale atto di impegno, questi fondi andranno perduti, in maniera analoga a quanto già successo per quelli precedentemente stanziati per la messa in sicurezza del fosso delle Guardiole, che la giunta Bacheca non è stata in grado di finalizzare». (agg. 09/06 ore 7.30)

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