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Il gioco del calcio per combattere il bullismo

Il gioco del calcio per combattere il bullismo

Iniziativa ideata dall’Istituto comprensivo di piazzale della Gioventù con il gruppo di tifosi  ‘‘Bella gente Gate 51’’

S. MARINELLA – Un progetto per combattere il bullismo. L’iniziativa è stata ideata dall’Istituto Comprensivo di Piazzale della Gioventù con il gruppo di tifosi organizzati “Bella Gente Gate 51”.

L’evento è inserito in un più ampio progetto di attività messe a punto dalla scuola, per favorire sane dinamiche di gruppo tra gli studenti. Contando sulla grande capacità che ha il gioco del calcio quale attività ricreativa ed associativa, i docenti impegnati hanno perseguito l’obiettivo di utilizzare questo sport per favorire socializzazione e integrazione. (Agg. 10/06 ore 9.01) segue

ILT ORNEO. «Si è osservato – dicono gli organizzatori – che condividendo emozioni, i ragazzi che hanno disputato il torneo ed assistito a diverse gare di serie A della Lazio allo stadio Olimpico, sono riusciti a superare difficoltà di relazione ed a sentirsi parte di una comunità profondamente unita e solidale. L’empatia generatasi in dette occasioni ha permesso agli educatori di canalizzare in modo divertente e virtuoso tante sane energie giovanili. Insieme ai citati eventi sportivi ed in collaborazione con gli studenti del corpo di ballo Bella Gente, gli atleti hanno anche partecipato a diverse iniziative di solidarietà organizzate dal Gruppo Bella Gente Gate 51. Queste occasioni hanno stimolato la nascita di nuove amicizie e la promozione di relazioni positive»

Nel torneo sono stati coinvolti anche studenti con particolari fragilità e diversamente abili.. (Agg. 10/06 ore 9.30)

IL BULLISMO. «Riguardo al bullismo – spiegano gli insegnanti – si è tentato di prevenire tale fenomeno responsabilizzando, tra i partecipanti, quelli più dotati tecnicamente scelti come capitani, è stato loro affidato il compito non solo di dare un ordine al gioco in campo, ma anche e soprattutto di incoraggiare e far crescere tecnicamente i compagni di squadra meno esperti e di vegliare attentamente affinché fosse impedito ogni possibile atto di sopraffazione o derisione a loro danno». (Agg. 10/06 ore 10)

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