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“Intrigo” internazionale: la Polizia di Stato scopre il raggiro

FROSINONE – Un “intrigo” internazionale, con al centro una Porsche Cayenne, coinvolge un 60enne frusinate e due complici pontini: dall’Italia al Marocco passando per la Spagna. Il primo in particolare, in sede di denuncia presso gli uffici della Questura, dichiara di essere stato vittima di un sequestro di persona a scopo di estorsione ed usura.

 

IL REATO SI È CONSUMATO IN MAROCCO

Il reato si era consumato in Marocco e nella circostanza era stato costretto, sotto minacce,  a vendere la costosa auto. Scattano le indagini, nel corso delle quali emerge un’altra verità. L’uomo aveva stipulato, per la citata autovettura, un leasing, rendendosi però inadempiente alle obbligazioni contrattuali.  (Agg. 11/6 ore 12,34)

LA SOCIETÀ DANNEGGIATA AVEVA PRESENTATO FORMALE DENUNCIA

La società danneggiata aveva presentato formale denuncia ed al malfattore era già stato notificato il decreto di sequestro preventivo. Consapevole dell’ illegalità della transazione, il 60enne aveva “piazzato” la Porsche, con l’aiuto di due giovani residenti nella confinate provincia di Latina. Ad avvalorare la tesi investigativa i riscontri testimoniali e tecnici. Per i tre scatta la denuncia per riciclaggio. (Agg. 11/6 ore 12,43)

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