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«E’ stata una serata magica»

«E’ stata una serata magica»

Così la consigliera aggiunta Nawal El Mandili per l’incontro conviviale alla Legnara. Lucia Lepore, delegata alla pace: «E’  davvero possibile costruire ponti di fratenità  e di amicizia»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Poteva succedere a Cerveteri? Doveva succedere a Cerveteri. Lo si voglia o no, nonostante la distanza siderale che va via via accentuandosi tra il sogno e la visione di “ispirazione Kennediana” del sindaco del “perché no?”, dal suo gruppo di collaboratori non al passo, senz’altro più appiattiti su vecchi schemi o addirittura più “convenzionali” nella prosaica gestione delle cose ed una popolazione disorientata e come spesso succede restia  a quel cambiamento imposto dal troppo nuovo che molto spesso appare destabilizzante e fa paura, e mentre la nazione intera è ancora stordita per un cambiamento che stabilisce per “contratto”, come se possano esserne oggetto, principali valori umani e morali, come che il futuro debba essere contraddistinto dall’elevazione di muri, piuttosto che da ponti di fratellanza e di solidarietà. A Cerveteri, nel rispetto di una tradizione antica riaffiorata, che già dal tempo degli Etruschi la vedeva crocevia di tradizioni, culture e popoli diversi, le donne, di due comunità diverse, di due religioni diverse, quella cattolica e quella musulmana, la prima autoctona, la seconda immigrata, danno vita, forse grazie alle loro caratteristiche di specie che le accomuna, al loro comune senso dell’accoglienza, all’amore verso la prole, al loro senso di sopportazione e di sacrificio per la conservazione della stessa e della specie, ad un gesto semplice, entro il quale è racchiuso tutto: l’amore per il genere umano, quella spiritualità necessaria che permette di arrivare all’essenza dell’uomo. La comunità mussulmana, meglio dire le donne mussulmane convincono le loro famiglie a condividere con le famiglie cristiane l’Iftar, la fine del ramadan con una cena in comune. La proposta viene elaborata e resa attuabile grazie  a due infaticabili protagoniste della vita pubblica cittadina: Lucia Lepore, delegata alle politiche della pace, e Nawal El Mandilli, consigliera aggiunta che rappresenta le comunità straniere in consiglio comunale, di origine marocchina.  Quanto espresso da Lucia Lepore il giorno dopo dell’iniziativa celebrata sabato scorso al Parco della Legnara, può fare da corollario all’avvenimento senza il bisogno di ulteriori commenti: «Metti una sera al tramonto, al Parco della Legnara, con il cielo limpido e terso. Metti due gazebo traboccanti di piatti preparati con amore dalle amiche musulmane. Metti due lunghe tavolate piene di donne e uomini, tunisini, marocchini, italiani, gentili e sorridenti, un po’ curiosi, un po’ emozionati. Mettici il canto di un Imam, i tappeti della preghiera sull’erba, il saluto di pace di Ashour, del diacono Enzo, del nostro Sindaco. Metti che la Comunità musulmana ci ha invitato a condividere l’Iftar e noi abbiamo accettato perché non vogliamo vivere chiusi nella diffidenza. Metti tanti volontari, discreti e professionali che lavorano dietro le quinte. Se eri al parco, in quella occasione lo vedevi chiaro che quelle tavolate erano il segno del pane spezzato tra noi e che è davvero possibile costruire ponti di fraternità e di amicizia». 
La consigliera aggiunta molto emozionata ha così commentato: «È stata una serata magica! Grazie a tutti!»

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