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Rendiconto 2017, Rolando La Rosa si astiene dalla votazione

Rendiconto 2017, Rolando La Rosa si astiene dalla votazione

Il consigliere di maggioranza si è detto "insoddisfatto" riferendosi in modo particolare al lavoro ancora da fare per incrementare le entrate. L'assessore Tuoro: "Dai dati emergono chiaramente i risultati raggiunti da questa amministrazione"

CIVITAVECCHIA – “Sul rendiconto 2017 emergono chiaramente i risultati raggiunti da questa amministrazione: si stanno riportando in equilibrio i conti, il disavanzo straordinario di amministrazione è migliorato, sono state affrontate e risolte le molteplici criticità che da anni esponevano l’ente al rischio default. Ritengo l’attività finora svolta fondamentale per la nostra città”. Parola dell’assessore al bilancio Florinda Tuoro, dopo aver snocciolato numeri e dati nel consiglio comunale di questa mattina. Ma il quadro delineato non ha convinto del tutto. E stavolta non solo la minoranza, con i consiglieri critici sulla gestione a Cinque Stelle per il terzo anno di mandato; a porre diversi dubbi è stato il consigliere di maggioranza Rolando La Rosa che alla fine si è infatti astenuto dalla votazione, “Perché – ha spiegato – non voglio assumermi la responsabilità di un eventuale danno erariale”. A nulla è valsa l’attività di mediazione messa in atto da Tuoro, che ha cerato di rispondere alle domande del collega di maggioranza. “Ho apprezzato il lavoro dell’assessore Tuoro – ha spiegato, bacchettando però il dirigente dei Servizi Finanziari per l’assenza di oggi – ma mi ritengo parzialmente soddisfatto: c’è molto altro ancora da fare”. La Rosa si è soffermato in modo particolare sulle entrate a suo dire non soddisfacenti: La gestione diretta della cartellonistica pubblicitaria, manutenzione e controllo delle caldaie domestiche, l’ottimizzazione degli impianti fotovoltaici esistenti e la realizzazione di nuovi: l’impegno in questi settori, da parte del Pincio, secondo La Rosa avrebbe potuto portare entrate maggiori. (SEGUE) 

I COMMENTI – Lo ha sottolineato, ad esempio, anche Riccetti, evidenziando soprattutto il mancato accesso a contributi comunitari. E se per Scilipoti si tratta di una gestione “che non va oltre l’ordinario”, con critiche rivolte soprattutto al settore del turismo e del commercio, per Piendibene “si vanno ad enfatizzare cose normali – ha spiegato – e probabilmente è sfuggita qualche occasione di sviluppo così come qualche investitorie. E comunque non va dimenticato che oggi è la legge che impone di seguire la strada del risanamento”. (Agg. 11/06 ore 16.32)

I DATI – Nell’anno della costituzione di Csp e delle pratiche per il passaggio dell’idrico ad Acea Ato2, si è registrato un avanzo di 18,7 milioni di cui 12,3 di parte corrente e 6,3 di di investimenti, con entrate correnti pari a 75,9 milioni e spese correnti di 62,1 milioni, con il fondo cassa arrivato a 308mila euro. La maggioranza è convinta: «È stato fatto molto per la città – hanno spiegato nei vari interventi i consiglieri – siamo fieri, siamo lontani da default». Alla fine il rendiconto è passato con i soli voti del M5S, Rolando La Rosa escluso. (Agg. 11/06 ore 18.48)

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