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PalaGrammatico, niente risarcimento per le auto danneggiate

PalaGrammatico, niente risarcimento per le auto danneggiate

Nunzi: "La sensazione è quella di essere lasciati soli per problemi legati al crollo di un muro che non doveva crollare". L’ex commissario Confcommercio Civitavecchia e presidente dell’associazione Meno poltrone e più panchine interviene dopo la comunicazione da parte dell’assicurazione: niente rimborso dopo il collasso della struttura causa neve

CIVITAVECCHIA – Niente risarcimento per i proprietari delle autovetture danneggiate dal crollo del PalaGrammatico. A comunicarlo è Tullio Nunzi, ex commissario Confcommercio Civitavecchia e presidente dell’associazione Meno poltrone più panchine. Nunzi ricorda come con l’intensa nevicata del 26 febbraio fece collassare il campo di pallamano situato tra via Leopoli e via Betti, e crollare il muro di cinta su alcune auto parcheggiate. Nunzi è uno dei proprietari delle vetture rimasti vittime del crollo.

«Intervento immediato di Vigili del fuoco – dice Nunzi – che scoprono danni ingenti alle autovetture, sia per problemi di carrozzeria che di meccanica. Dopo un mese circa dal Comune si sollecita a quantificare l’entità dei danni, garantendo in tempi brevi la soluzione del caso. Dopo 4 mesi arriva da parte del Comune una lettera in cui si invita a contattare una società assicurativa. Contattata la società, la stessa risponde che niente verrà rimborsato per il danno subito».

Nunzi si dice amareggiato perché la sensazione è quella «di essere lasciati soli per problemi legati al crollo di un muro che non doveva crollare e senza nessuna responsabilità. Credo e spero che Sindaco, assessore, dirigenti, risolvano questo problema – incalza Nunzi – anche perché molti di coloro che hanno dovuto sopportare tali danni sono lavoratori per i quali le cifre spese sono consistenti. Oltre alla lettera della assicurazione, che rientra nella normalità burocratica, un incontro, una telefonata,una rassicurazione, un impegno, farebbero capire che politica e amministrazione non sono entità astratte ma sono al servizio dei cittadini. Si eviterebbero altresì – conclude Nunzi – ulteriori ricorsi che farebbero ancor più aumentare la sfiducia nella burocrazia e nella politica».

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