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Rifiuti, la Regione evita il commissariamento

Rifiuti, la Regione evita il commissariamento

Individuate le discariche di Civitavecchia e Colleferro per rispondere al Tar nell'ambito del contenzioso tra la Pisana e Rida Ambiente. Fosso Crepacuore limita comunque al 10% i conferimenti di rifiuti che arrivano da fuori territorio   

CIVITAVECCHIA – Sventato il commissariamento della Regione Lazio sui rifiuti. Con una determina a firma del direttore Politiche ambientali e gestione dei Rifiuti, Flaminia Tosini, infatti, la Pisana ha risposto al Tar indicando le discariche di Civitavecchia – fosso Crepacuore 3 – e di Colleferro – Collefagiolara – per lo smaltimento dei rifiuti del trattamento TMB di Aprilia, classificati come rifiuti speciali non pericolosi; discariche tra le cinque già autorizzate nel Lazio. Questo a seguito del contenzioso avviato dalla Rida Ambiente, proprietaria dello stabilimento di Aprilia, che si era appellata al Tar perché non era stata individuata una discarica dove consegnare gli scarti delle lavorazioni. (Agg. 13/06 ore 16.22) Segue

IL REGOALMENTO. Dal 1° luglio, quindi, si potrà conferire a Civitavecchia, senza dimenticare però che il regolamento che disciplina l’impianto cittadino limita al 10% i conferimenti di rifiuti che arrivano da fuori territorio, come in questo caso. In queste settimane all’interno del sito sono in corso i lavori per il riassetto morfologico della discarica, risistemando le quote a fosso Crepacuore 2 e procedendo al capping e lavorando ai primi due bacini di fosso Crepacuore 3. Entro luglio poi la proprietà della discarica dovrà proporre le tariffe al vaglio della Regione. Sarà invece possibile conferire a Colleferro dal 1° novembre, una volta risolto un problema con gli elettrodotti. (Agg. 13/06 ore 17)

I COMMENTI. “Sulla questione rifiuti l’amministrazione capitolina, guidata da Virginia Raggi, deve iniziare ad assumersi le proprie responsabilità – hanno commentato i consiglieri regionali Marietta Tidei, Emiliano Minnucci e Gino De Paolis – la determina arriva in seguito al reiterato scaricabarile del Comune di Roma che per anni ha scaricato  il peso dello smaltimento dei rifiuti prodotti nella Capitale sui Comuni della provincia. Non è onesto e corretto accusare, oramai quasi quotidianamente, la Regione Lazio, che su questo tema si è sempre dimostrata collaborativa e che ha agito in modo opportuno anche in riferimento al Tar. La Raggi e la sua amministrazione pensino ad amministrare e a individuare soluzioni concrete”. (Agg. 13/06 ore 17.30)

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