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Quinta stella, assolto Giovanni Rubini

 La Corte d’Appello di Roma si è pronunciata con formula piena  L’avvocato Assumma: «Soddisfatti. Ribaltati gli esiti della sentenza di primo grado»

 La Corte d’Appello di Roma si è pronunciata con formula piena  L’avvocato Assumma: «Soddisfatti. Ribaltati gli esiti della sentenza di primo grado»

TOLFA – Giovanni Rubini assolto dalla Corte di Appello di Roma con formula piena «perché il fatto non sussist»”. Questo l’esito della sentenza emessa ieri dal giudici della prima sezione della Corte d’Appello che si sono pronunciati per questione riguardante la signora Loredana Francesconi e le varie denunce del marito Carlo Mocci contro la Rsa Quinta Stella di Tolfa per abbandono di incapace e maltrattamenti nei confronti di sua moglie. Il processo vedeva come imputato Giovanni Rubini in qualità di legale rappresentante della ‘’Tolfa Care Srl’’, in relazione all’accusa di lesioni ed abbandono d’incapace con riferimento alla signora Loredana Francesconi per i fatti accaduti quando era malata d’Alzheimer e ricoverata nella struttura ‘’Quinta Stella’’. (Agg. 14/06 ore 6) segue

“DIMOSTRATA LA PROPRIA INNOCENZA”. «Il dottor Rubini ha pienamente dimostrato la propria innocenza – spiega l’avvocato di Runini, Bruno Assumma – siamo estremamente soddisfatti della decisione che ha ribaltati gli esiti della sentenza di primo grado del tribunale di Civitavecchia». Lo scorso 8 aprile 2017 il giudice del Tribunale di Civitavecchia, dottor Francesco Filocamo, aveva infatti condannato Giovanni Rubini nella qualità di rappresentante della ‘’Tolfa Care’’ alla pena di 9 mesi di reclusione per il reato di abbandono di incapace aggravato dall’aver provocato, attraverso detta condotta, lesioni personali a Loredana Francesconi.  (Agg. 14/06 ore 6,40)

“ACCOLTA LA NOSTRA TESI”. «La Corte di Appello di Roma prima sezione ha accolto la nostra tesi in cui prospettavamo la totale assenza di uno stato di abbandono – spiega ancora l’avvocati di Sergio Rubini, Bruno Assumma – che invece era stata sostenuta dagli avvocati Claudia Trippanera e Antonio Pizzuti. Infatti, la catena dei soccorsi per la signora Loredana Francesconi, diversamente da quanto sostenuto dal marito Carlo Mocci, si è attivata immediatamente e la signora fu portata in ospedale nel giro di pochi minuto, ricevendo immediata assistenza dagli infermieri e dagli operatori di turno, nella notte dell’evento. Inoltre, il marito fu avvisato immediatamente. Tutti i testimoni, già in primo grado avevano confermato l’odierna tesi difensiva, ribadendo, anche, che gli standard qualitativi e di assistenza della Residenza Quinta Stella di Tolfa sono sempre stati elevatissimi». (Agg. 14/06 ore 7.20)

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