Pubblicato il

Zito messo nel tritacarne

Zito messo nel tritacarne

L’opposizione si scatena a seguito della richiesta da parte del vicesindaco ad Orsomando di prendere «una posizione forte» dopo l’arresto di Palozzi. Tacciato di finto garantismo per aver speculato  politicamente e strumentalmente sui problemi giudiziari altrui 

di TONI MORETTI

CERVETERI – Hai, hai, hai, compagno Zito, uomo che viene dalla Fiom. Col piglio dell’operaio di quelli considerati i più tosti nella difesa dei diritti dei lavoratori.  Con in spalla il sacchetto stracolmo di valori: libertà, legalità, senso dell’uguaglianza, orgoglio dell’appartenenza ad una classe che bandiva il plusvalore accumulato e prodotto dallo sfruttamento del lavoro, col sogno di una società di uguali. Era veramente tanto stracolmo quello zainetto che quel peso ostacolava, e si vedeva  il tuo cammino. Lo rendeva incerto ed improduttivo secondo i canoni della politica che si esercitava a Cerveteri. Fatale fu poi l’incontro col “Kennedy” de noartri che gli dice: “Dai pjamose Cerveteri, perché no?”, e quello zainetto, piano piano si svuotò. Si svuotò a tal punto che si convertì alla realpolitik. “Cosa c’è di male se per questioni di bilancio si è costretti a tagliare diritti essenziali per i disabili? Cosa c’è di male se le mamme fanno dei sacrifici in più? Cosa c’è di male se professionisti magari disoccupati, si impegnano nell’elaborare idee e progetti senza pretendere compenso da comune, e lo fanno per il bene della collettività? Queste alcune delle frasi più toccanti da lui espresse nell’annunciare la svolta di una città che vive in armonia. Che paga la Tari ma che ogni mattina provvede a mantenere pulito il pezzo di strada antistante casa sua . “In fondo Cerveteri è vostra non è del sindaco o del vice sindaco. E intanto comincia a prevalere nel suo lessico il “tengo famiglia” come alibi per qualche piccolo strappo alla consuetudine, qualora si ipotizzi possa accadere. Si svuotò quello zainetto che entrò nel mirino di due che egli appellò come i “giustizieri della notte” che marcano stretta ogni sua azione, ogni suo fare, ogni suo dire, analizzandolo, provandolo e denunciandolo. Quello zainetto ormai vuoto permette, di fronte ad un rigurgito di orgoglio per ciò che un giorno fu che gli ha permesso, in seguito all’arresto di Palozzi , coinvolto nell’indagine per lo stadio di Roma, sostenuto da Orsomando, uno dei “giustizieri” che si aspettava dallo stesso una “posizione forte”, di porlo in un tritacarne, tanto che Orsomando gli replica. (agg. 15/06 ore 10.15) segue

SALVATORE ORSOMANDO:«ZITO HA DIMOSTRATO SCARSO ACUME POLITICO E AUTOCRITICA». «Caro Zito non voglio aprire un contenzioso politico con te, sarebbe come sparare su un’autoambulanza,  ma voglio replicare ricordando ai cittadini alcune cosette rappresentate da atti e non da chiacchiere che forse continui ad ignorare». A questo punto Orsomando indica una sfilza di presunte manchevolezze con il tormentone «Non è colpa nostra se». «Per la pianificazione del territorio avete utilizzato lo strumento sbagliato  contravvenendo, di fatto, alle normative vigenti in materia e scatenando una pioggia di ricorsi compresa la richiesta, da parte dell’ Area Metropolitana di Roma, di annullamento della delibera in autotutela ma, naturalmente, questo non lo dici;  se coscienti del vincolo militare nella zona Prato del Cavaliere, dove dovrebbe sorgere il centro commerciale misto poco artigianale , avete approvato ugualmente senza tenerne conto causandone il blocco e probabilmente il rifacimento del progetto stesso;  se per il finanziamento del lungomare Navigatori degli Etruschi non avete presentato la documentazione necessaria a corredo della richiesta per la regolare erogazione e avete stipulato, alcuni mesi dopo, un contratto di comodato in maniera alquanto anomala;  se probabilmente si è tentato di rifare una strada alla Società Ostilia, rientrante  nelle  opere di urbanizzazione spettanti alla stessa e non alle tasche dei cittadini;  se voi avete deciso solo oggi di mettere mano al depuratore di Campo di Mare, nonostante già’ dal lontano 2014 sapevate essere non proprio funzionante;  se proseguite a fare dei lavori in danno alla Società Ostilia, che attualmente ammonterebbero a circa un milione di euro, probabilmente non rispettando le procedure per il recupero degli stessi;  se si tenta di portare in Consiglio Comunale un debito fuori bilancio  di circa 170mila euro privo di attestazione di conformità dei lavori e ,quindi,  di conseguenza bloccato dai Revisori dei Conti;  se si approvano esosi debiti fuori bilancio, nonostante il probabile mancato rispetto delle convenzioni che disciplinano i rapporti tra il Comune e Società private e probabilmente consentendo ai beneficiati di vendere la società senza più pendenze;  se si spendono soldi pubblici su terreni privati (percorso di Lawerence) ,senza avere firmato preventivamente la convenzione necessaria per legge;  se l’assessore all’ambiente e il Sindaco dichiarano di avere costruito un ponticello in legno, di cui aspettiamo ancora le conformità e collaudi, e proprio tu, caro Zito, in Consiglio Comunale li smentisci dichiarando che il Comune non lo ha neanche ordinato. Chi dice la verità?;  se per la costruzione del nuovo cimitero, avete preso in carico e quindi avallato un progetto imprenditoriale privato malgrado la destinazione del terreno proposto (agricolo del valore di circa 50mila euro) ancora da acquistare e che guarda caso dopo la richiesta di integrazione del Comune è stato acquistato a 219mila euro e che nelle dichiarazioni documentali arrivato fino a 400mila euro;  se non sono state applicate le penali necessarie se non addirittura la risoluzione del contratto, nonostante il Sindaco e il Vice Sindaco abbiano dichiarato la non funzionalità della gestione dell’appalto della nettezza urbana.  se durante la scorsa campagna elettorale non sono state bloccate alcune situazioni presumibilmente alquanto anomale inerenti un presunto scambio di voto di un vs. attuale membro della maggioranza nonostante l’ammissione di una funzionaria del Comune di Cerveteri». 
«Per quanto concerne gli accadimenti politici e i relativi provvedimenti cautelari assunti dalla Procura della Repubblica di Roma nei confronti del consigliere Adriano Palozzi – conclude Orsomando – che hai volutamente e indegnamente strumentalizzato senza approfondire i fatti, dimostrando scarso acume politico e autocritica, posso solo dire che si sta parlando di una persona che conosco politicamente come  seria, impegnata e trasparente prima ancora che valido amministratore e sono certo che l’autorità giudiziaria, in cui ripongo la più totale fiducia, svolgerà velocemente i dovuti accertamenti con la professionalità e correttezza che  la contraddistingue, per consentire all’amministrazione regionale di continuare a svolgere le proprie funzioni, nella pienezza dei suoi poteri facendo chiarezza al più presto sulla posizione del consigliere azzerando ogni accusa in merito».
Aldo De Angelis:  «Zito specula politicamente e strumentalizza i problemi  giudiziari altrui  dichiarando pure di essere garantista. ma è forse sull’orlo di una crisi di nervi?» Così lo incalza invece il consigliere  De Angelis che afferma: «Personalmente, ho appreso dai notiziari, dei provvedimenti cautelari nei confronti dei consiglieri A. Palozzi e  M. Civita che conosco politicamente, pur essendo di due fazioni opposte, come persone serie, impegnate e trasparenti prima ancora che come competenti amministratori ed  esprimo, come sempre, rispetto per le indagini in corso e fiducia nell’operato della magistratura in cui credo che, sono certo e mi auguro, possa fare luce e agire con la rapidità necessaria in un caso in cui le indagini intervengono su una amministrazione regionale in carica facendo chiarezza al più presto sulle posizioni degli indagati stessi. All’amico consigliere Salvatore Orsomando  esprimo, invece,  tutta la mia solidarietà e vicinanza  per  l’attacco subito e il velato quanto infruttuoso tentativo di denigrazione ricevuto che dimostra tutta la mediocrità politica ed umana di certi avventurieri politici». (agg. 15/06 ore 10.45)

STADIO ROMA E DICHIARAZIONI ZITO, INTERVIENE ANCHE LEGA SALVINI PREMIER CERVETERI – MILITANZA LEGHISTA. E a dare un piccolo giro di manovella, non poteva mancare la Lega, la fazione denominata “Militanza Leghista” ormai forza di governo che non spreca occasione, dai barconi alle affermazioni di Zito per cavalcare il ritrovato orgoglio del “Cel’hodurismo nazionale” che affida alla sua pagina FB  uno sfogo che sa di minestrone ma che riportiamo per dovere di giusta informazione, lasciando a chi legge l’onere di stabilire a chi è che ha colpito il caldo che citano. «Caro Zito  – apre la nota – mentre ti diverti a fare il moralista, forse per colpa del caldo, non dai peso etico e morale, ai vostri doveri di amministratori comunali, lasciando Cerveteri, nell’incuria totale delle aree verdi, lasciando le scuole sprovviste di palestre e aule didattiche adibite a laboratori informatici per giunta non facendo nulla affinché siano attivati i registri di classe elettronici, lasciando allo sbando i nostri agricoltori devastati dalla neve e dalle gelate, lasciando un lungomare in stile pianeta delle scimmie, lasciando Cerenova senza un parco giochi attrezzato, lasciando questa città senza alcun programma di sviluppo sul piano lavorativo, i nostri cittadini si stanno lamentando delle scarse opportunità lavorative offerte da voi, nonostante Cerveteri sia una miniera d’oro!!! Quindi caro Zito, prima di fare i moralisti, fatevi un bell’ esame di coscienza su tutte le  vostre mancanze ma anche su quelle altre che non abbiamo citato». (agg. 15/06 ore 11.15)

 

ULTIME NEWS