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Port Mobility chiede ai sindacati di sospendere lo sciopero

Port Mobility chiede ai sindacati di sospendere lo sciopero

CIVITAVECCHIA – «Sospendere lo sciopero, perché questo inevitabilmente può portare disservizio di cui porto ed utenza non hanno bisogno». L’amministratore delegato di Port Mobility Edgardo Azzopardi si appella allo spirito di responsabilità di Filt Cgil e Ugl Mare al quale chiede, di concerto con l’Autorità di Sistema Portuale, di fare un passo indietro. E questo alla luce delle prime due giornate di agitazione di lunedì e mercoledì scorsi, pronte ad essere replicate il 18 e 20 giugno prossimi.

Il nodo del contendere è legato alla richiesta, da parte delle organizzazioni sindacali, di veder riconoscere ai lavoratori di Port Mobility la mansione di ‘‘ausiliari del traffico’’, specialmente per quanto riguarda l’attività svolte nelle aree di banchina per gli attracchi da/per Tunisi. Come ricordato dallo stesso Azzopardi, infatti, «nei mesi scorsi ci sono stati dei tavoli tecnici con Capitaneria, Polmare e Dogane indetti dall’AdSP su richiesta delle organizzazioni sindacali, al fine di meglio comprendere se le attività rese nei cosiddetti “piazzali dinamici” potessero essere estese alle aree di banchina per gli attracchi da/per Tunisi. A giudizio delle organizzazioni sindacali tali attività richiedevano un ulteriore abilitazione dei lavoratori di Port Mobility con la qualifica di “ausiliari del traffico”. La Capitaneria ha richiesto contributi di carattere normativo e giuridico a tutti gli enti interessati in quanto le norme esistenti non configurerebbero il riconoscimento della richiesta qualifica da parte delle organizzazioni sindacali». Da qui la richiesta di un appuntamento al Prefetto di Roma, per poter condividere il percorso amministrativo teso a chiudere la vertenza sindacale, e quindi quella di sospendere lo sciopero. 

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