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Tidei: ''Un atto gravissimo lasciare la dichiarazione di dissesto all’amministrazione entrante''

Tidei: ''Un atto gravissimo lasciare la dichiarazione di dissesto all’amministrazione entrante''

Il candidato sindaco Pietro Tidei interviene sulla questione bilancio

SANTA MARINELLA – Il candidato sindaco del centro sinistra Pietro Tidei torna sul problema relativo al bilancio consuntivo approvato dal Commissario Prefettizio. “Il Commissario straordinario del Comune – dice Tidei – ha deliberato lo schema di rendiconto relativo alla gestione 2017. Il documento, come sapevamo, evidenzia un risultato di esercizio rappresentato da un disavanzo di 15milioni di euro. Lo stesso Commissario, incarica l’organo di revisione contabile comunale, di predisporre una relazione sul rendiconto e sul programma finanziario dell’anno in corso mai approvato, che dai dati a noi noti presenta già un saldo negativo di oltre tre milioni di euro, lasciando in questo modo alla prossima amministrazione comunale l’onere di dichiarare il dissesto”. (agg. 15/06 ore 10.17) segue

“NON DICHIARANDO SUBITO IL DISSESTO, DATO AGLI SFASCISTI DI RICCI DI PRESENTARSI ALLE ELEZIONI”. “E’ una perdita di tempo, una declinazione di responsabilità che rappresenta un aggiramento delle norme che consente al Commissario la possibilità di non assumersi responsabilità in merito ad atti sui quali ha messo le mani da sei mesi, per consentire a tutti gli sfascisti di Bruno Ricci, di essersi presentati ancora agli elettori senza macchia alcuna, dopo il disastro che hanno provocano in anni di incuria ed incapacità amministrativa”. (agg. 15/06 ore 11)

“CASO GRAVISSIMO DI RESPONSABILITA’ CHE NON POTRA’ NON PASSARE INOSSERVATO NELLE SEDI OPPORTUNE”. “E’ certificato un disavanzo di oltre 15 milioni di euro, è certificato un disequilibrio di oltre tre milioni di euro nel bilancio corrente e il Commissario, invece di dichiarare come atto dovuto il dissesto, lascia questo onere a chi verrà dopo di lei. Atto gravissimo che non tollero, la prefettura rappresenta lo Stato, il primo organo sottoposto alla legge che per primo deve provvedere a rispettare la legge e non ad eluderla. In questa vicenda ci troviamo di fronte ad un caso gravissimo di responsabilità che non potrà passare inosservato, nelle sedi opportune». (agg. 15/06 ore 11.30)
 

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