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Civitavecchia e i suoi vigili del fuoco: un legame indissolubile

Civitavecchia e i suoi vigili del fuoco: un legame indissolubile

Giornata dedicata al ricordo quella di oggi, con il distaccamento che ha voluto rendere omaggio a Fortunato Bonifazi al quale è intitolata la caserma di Porta Tarquinia, a 100 anni dalla sua morte. Da oggi a domenica all'Uliveto torna "Pompieropoli"  

CIVITAVECCHIA – Una giornata dedicata al ricordo e alla memoria, con un occhio al presente e al legame profondo tra il corpo e la città, e al futuro con una serie di iniziative in agenda. 

I Vigili del fuoco hanno voluto celebrare oggi i 100 anni dalla morte di Fortunato Bonifazi, il brigadiere medaglia d’oro al valor civile che perse la vita il 3 giugno 1918 durante un intervento al porto, per lo spegnimento di un incendio che aveva coinvolto due imbarcazioni all’interno dele quali erano stipate delle munizioni. “Nonostante furono messe in atto tutte le manovre per lo spegnimento dell’incendio – ha ricordato Stefano Filogonio, pronipote del brigadiere – iniziarono le detonazioni con Fortunato colpito a morte da una scheggia alla gola. Al comandante che gli ordinava ripetutamente di mettersi in una posizione di sicurezza, rispose: “Permetta che compia in pieno il mio dovere”. E queste sue parole sono il simbolo di valori importanti come l’abnegazione, il dovere e lo spirito di servizio”.

A Bonifazi è intitolata la caserma di Porta Tarquinia dove questa mattina è stata deposta una corona davanti alla lapide posta all’ingresso della struttura, alla presenza del comandante provinciale di Roma Marco Ghimenti, del sindaco Antonio Cozzolino e delle altre forze armate e dell’ordine. La cerimonia si è quindi spostata all’aula Pucci. Nell’atrio una mostra fotografica sui Vigili del fuoco ed i loro interventi sul territorio. All’interno invece una serie di interventi da parte delle autorità, tutti tesi ad evidenziare il grande impegno del corpo ed il rapporto costante con la città e con le altre forze che operano per la sicurezza dei cittadini.

È stato il sindaco Cozzolino a ricordare, ad esempio, l’impegno profuso il 16 luglio dello scorso anno, quando mezza città bruciò per un incendio di vaste dimensioni. «Sono stati incredibili – ha spiegato – hanno mostrato un grande senso di abnegazione; anche chi non era in turno si è messo a disposizione della comunità. E questo non fa altro che testimoniare il rapporto da sempre eccezionale tra la città e i Vigili del fuoco. Come amministrazione mandiamo avanti il lavoro per intitolare al compianto comandante Giuseppe Ibelli l’attuale largo di Porta Tarquinia, dove si trova il distaccamento». Un rapporto esemplare con la comunità sottolineato nel suo intervento anche dall’ingegner Marco Ghimenti. «Come comando provinciale – ha spiegato – abbiamo un’attenzione particolare su Civitavecchia, per il traffico turistico, per i siti sensibili e per la distanza da Roma. Al momento Civitavecchia ha la massima potenzialità per un distaccamento in termini di uomini e mezzi.  La giornata di oggi è un’occasione importante per ricordare non solo Bonifazi ma il rapporto che da sempre lega i Vigili del fuoco a questa città». 
La mattinata è proseguita con un focus storico che ha visto salire in cattedra Roberta Galletta e Roberto Diottasi, per ricordare pagine di storia importanti per continuare a rafforzare questo legame indissolubile. 

 

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