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Discarica, Cozzolino pronto ad impugnare la determina regionale

Discarica, Cozzolino pronto ad impugnare la determina regionale

CIVITAVECCHIA – Il sindaco Antonio Cozzolino sta valutando l’ipotesi di impugnare la determina con la quale la Regione Lazio, attraverso il direttore Politiche ambientali e gestione dei Rifiuti, Flaminia Tosini, ha indicato la discarica di fosso Crepacuore 3 per lo smaltimento dei rifiuti del trattamento TMB di Aprilia. “Questo perché – ha spiegato – il carico ambientale è già abbastanza su questo territorio. Vanno individuati altri siti”. Il primo cittadino ha quindi bacchettato la Pisana criticandola di fatto di inerzia per non aver, in questi anni, proposto un nuovo piano rifiuti. (SEGUE)

LA CRITICA DELL’EX SINDACO TIDEI – È l’ex sindaco Pietro Tidei, però, a puntare il dito contro Cozzolino che non avrebbe fatto nulla per opporsi all’individuazione dell’area “fatta oltre un anno fa, da parte della Città Metropolitana presieduta dalla sua collega di partito Virginia Raggi, senza alcun atto formale. Oggi possiamo piangere quanto volete – ha aggiunto Tidei – ma gli strumenti per evitare che questo accadesse c’erano tutti, bastava avere l’esperienza e la capacità per attivarli e questo non è successo”. (Agg. 16/06 ore 16.52) 

GLI INTERVENTI POLITICI LOCALI – Critiche da parte del circolo territoriale Giorgio Almirante di Fdi. “Per i civitavecchiesi – hanno spiegato –  oltre al danno anche la beffa: dal 2015, infatti, a causa della chiusura della discarica di Civitavecchia, i rifiuti della nostra città devono essere trasportati a Viterbo, dove vengono essere sottoposti a trattamento e conferiti successivamente in una discarica, con costi esorbitanti che vanno a gravare sulla “stellare” Tari pagata dai civitavecchiesi”. Riferendosi a M5S e Pd, il partito si chiede se siano proteste sincere o di facciata e strumentali quelle a cui si è assistito in questi giorni; e si dice pronto alla mobilitazione.

Così come lo è Potere al Popolo, disposto a mettere in campo “azioni forti a difesa di un territorio considerato da troppi avventurieri della politica il fanalino di coda di un’area metropolitana troppo distante dalle nostre necessità”. Definisce quindi “scandalosa” la determina della Regione “che spalanca le porte ai rifiuti di un intero territorio in una città alla quale – hanno aggiunto dal circolo territoriale – è stato già imposto negli anni quanto di più dannoso possa esistere in termini di inquinamento. Le colpe del sindaco capitolino Raggi in materia di rifiuti sono più che evidenti, come evidenti appaiono l’imbarazzo e i maldestri tentativi di evitare di affrontare concretamente il problema da parte di chi oggi governa insieme a Zingaretti. Ci opporremo con ogni mezzo a chi ancora  utilizza il termine “salute” solo come slogan elettorale, pronti se necessario a trascinare in piazza sindaco e amministrazione comunale affinché – hanno concluso – per una volta facciano concretamente il loro dovere”. (Agg. 16/06 ore 17.29)

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