Pubblicato il

Punta di Palo, il consiglio dice sì alla revoca del Piano Integrato

Punta di Palo, il consiglio dice sì alla revoca del Piano Integrato

Il sindaco Grando: "La maggioranza si è assunta questa grande responsabilità, mentre il centro sinistra fuggiva dall’aula e il Movimento 5 Stelle votava clamorosamente contro il nostro provvedimento". Spunta una lettera inviata alla Giunta il 15 giugno scorso dall'architetto Palombini, in qualità di "procuratore per la procedura della Pezone costruzioni srl"

LADISPOLI – Il consiglio comunale dice no al Piano Integrato a Punta di Palo di 120mila metri cubi. Il programma integrato così come presentato a Palazzo Falcone e accolto dalla passata amministrazione, riguarderebbe complessivamente 179.298 mq individuati in 8 aree, alcune delle quali in base al prg del 1978 risulterebbero edificabili e senza vincoli, ma mai attuate, e che ora si vorrebbe dopo 40 anni sviluppare urbanisticamente trasformandone la destinazione. Una parte delle aree, circa 122.000 mq, si trovano in corrispondenza dell’ingresso sud di ladispoli, le restanti sarebbero cedute al comune, ricadenti tra le strade comunali di Palo ed il parco pubblico.Sulla stessa area, ricadrebbe però un altro progetto di 30mila metri cubi, il Piano Casa il cui iter sarebbe stato già completato, per la parte inerente palazzo Falcone ma che si sarebbe “fermato” in Regione dove non sarebbe stata rilasciata la Vas. Motivo per il quale il Sindaco nei giorni scorsi aveva firmato un’ordinanza di sospensione dei lavori in corso, fino a novembre, per permettere agli uffici comunali di effettuare delle verifiche sull’intero iter burocratico. (agg. 19/06 ore 7.44) segue

Resta in piedi il Piano Casa. E così, ieri sera, intanto, la massima assise cittadina ha approvato la revoca del Piano Integrato, lasciando di fatto l’area, interessata solo dal Piano Casa. Il provvedimento è passato con 14 voti a favore, 3 contrari (quelli del Movimento 5 Stelle). «Anche questa sera (ieri, ndr) in Consiglio comunale – ha commentato Grando al margine dell’approvazione del provvedimento – abbiamo mantenuto fede agli impegni presi con la città, revocando il programma integrato nella zona di Punta di Palo, 120mila metri cubi a ridosso del bosco. La maggioranza – ha proseguito – si è assunta questa grande responsabilità, mentre il centrosinistra fuggiva dall’aula e il Movimento 5 Stelle votata clamorosamente contro il nostro provvedimento». E il primo cittadino incalza contro i grillini: «Proprio quelli che fino a ieri ci accusavano di voler favorire quella speculazione edilizia, hanno votato contro la delibera per revocarla. Oggi abbiamo finalmente capito cosa sarebbe successo a Ladispoli se fosse stata amministrata da questi soggetti, che dicono una cosa e fanno esattamente il contrario. Le città non si amministrano con gli slogan e con gli insulti. Serve altri, in primis la coerenza».(agg. 19/06 ore 8.30)

La lettera della Pezone costruzioni srl al Comune. Intanto ieri durante la massima assise cittadina è emersa la presenza di una lettera indirizzata al Comune di Ladispoli dal tecnico incaricato l’architetto Palombini, in qualità di “procuratore per la procedura della Pezone costruzioni srl” dove si spiegherebbero i motivi secondo i quali le motivazioni riportate dal Comune nella delibera sarebbero illegittime ed esporrebbero il Comune all’eventuale pagamento di “indennizzi nei confronti del privato”. La Vas, secondo il punto di vista di Palombini, non essendo atto autorizzativo ma procedura obbligatoria, non sarebbe sufficiente a bloccare il piano in quanto sarebbero stati già inviati diversi solleciti per il completamento della procedura. L’architetto Palombini ha inoltre esposto un punto di vista più politico che tecnico, ossia “la rinuncia alla realizzazione di una struttura alberghiera che porterà turismo e posti di lavoro”.(agg. 19/06 ore 9)

ULTIME NEWS