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Case popolari, c'è il regolamento

Case popolari, c'è il regolamento

Intanto il Comune ha chiesto all'Ater la riattivazione dello sportello informazioni e la possibile realizzazione di nuovi alloggi Erp VIDEO

LADISPOLI – Un regolamento comunale per le case popolari che vada a raggruppare e ripristinare ordine all’interno delle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi di edilizia popolare. Il documento approvato lunedì sera dalla massima assise cittadina entrerà a regime tra 15 giorni. Primo passo sarà l’istituzione di una commissione che si occuperà di analizzare «tutte le domande pregresse». Il nuovo regolamento infatti non andrà ad azzerare le liste già esistenti (quella generica, per i disabili e per le giovani coppie). A parità di punteggio verrà data priorità a chi risiede nel comune di Ladispoli da più tempo, tenendo conto da quanto si è presentata la domanda. I richiedenti possono presentare domanda di partecipazione al bando compilando l’apposito modulo. Successivamente il comune procederà alla verifica della completezza e della regolarità delle domande dei richiedenti provvedendo all’assegnazione di un numero progressivo identificativo e all’attribuzione provvisoria del punteggio conseguito. Entro 30 giorni dalla scadenza del termine di pubblicazione del bando, verrà comunicato al richiedente il numero progressivo identificativo e il punteggio provvisorio assegnato. Entro i successivi 15 giorni rispetto alla comunicazione del comune richiedenti, che riscontri errori materiali nell’attribuzione dei punteggi, potrà presentare opposizione al Comune. La domanda e relativo punteggio provvissorio saranno successivamente inoltrati alla Commissione che procederà all’attribuzione dei punteggi definitivi in ordine alle domande pervenute e alle eventuali opposizioni entro 60 giorni dal ricevimento degli atti da parte del competente servizio. Dopodiché si procederà alla pubblicazione della graduatoria definitiva sull’albo pretorio. (agg. 20/06 ore 8.32) segue

«CHIESTO AD ATER LA RIAPERTURA DELLO SPORTELLO INFORMAZIONI». «Abbiamo trovato una situazione disastrosa – ha spiegato l’assessore ai Servizi sociali Lucia Cordeschi – Il comune fino ad oggi si rifaceva al regolamento regionale che dava accesso alla formazione di tre liste: quella generica, per disabili e per giovani coppie». Una situazione che ha creato «molta confusione» a fronte anche dei pochi alloggi Ater (in totale sono 80) a disposizione. A proposito poi della carenza di alloggi di edilizia popolare, l’assessore Cordeschi ha già contattato l’Ater per dare una “svolta” in tal senso. «Abbiamo innanzitutto chiesto – ha spiegato – la riapertura dello sportello informazioni», strumento utile per i cittadini che hanno dimora all’interno di una casa popolare. Chiesta inoltre la manutenzione delle aree verdi e dei palazzi Ater, «si tratta di edifici vecchi 30-40 anni». Ma la richiesta più importante è stata quella di provvedere alla realizzazione di nuovi alloggi di edilizia popolare. «A tal proposito – ha proseguito Cordeschi – ci siamo ridati appuntamento per cercare di vedere il da farsi». (agg. 20/06 ore 9)

ALLOGGI ERP, PROSEGUONO I CONTROLLI. Intanto, procedono da parte dell’amministrazione i controlli all’interno degli alloggi già esistenti, alcuni dei quali occupati ormai illecitamente per decadenza dei requisiti, ad esempio, ed utilizzati impropriamente come case vacanze o riaffittati illegittimamente. Il tutto grazie alla sinergia tra uffici comunali, Polizia locale, Carabinieri e Guardia di Finanza. «Stiamo attuando tutte le procedure necessarie – ha spiegato Cordeschi – per denunciare alla Procura quanti occupano abusivamente gli alloggi per dare seguito agli sgomberi così da riassegnare le case a chi ne ha diritto». Ad oggi, sono in totale quattro gli appartamenti sgomberati e già riassegnati alle emergenze abitative, assegnate tramite le segnalazioni dei servizi sociali. Emergenze abitative che, anche con il nuovo regolamento, continueranno comunque a essere attive.(agg. 29/06 ore 9.30)

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