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Interporto, Ugl chiede l'intervento del giudice m

Interporto, Ugl chiede l'intervento del giudice m

Dopo l'arresto dell'ad Franco De Angelis Attig si appella al curatore fallimentare affiché si faccia promotore presso  il magistrato per sbloccare i conti della società e consentire il pagamento delle spettanze dei lavoratori nei prossimi mesi. Critiche nei confronti del Pincio per il silenzio assordante di queste settimane  

CIVITAVECCHIA – L’arresto nei giorni scorsi dell’amministratore unico di Icpl Franco De Angelis non rappresenta solo una tegola giudiziaria per l’interporto, ma un problema concreto anche per chi, nonostante le criticità, continua a lavorare all’interno della struttura. È questo il motivo per il quale l’Ugl ha inoltrato una richiesta al curatore fallimentare Angelo Novellino per farmi promotore presso il giudice per le indagini preliminari per lo sblocco di parte dei conti dell’Icpl, almeno per consentire il pagamento delle spettanze dei lavoratori nei prossimi mesi. “Il sequestro dei conti correnti intestati alla società, infatti, oltre che privare la società di qualsiasi liquidità – ha ricordato la responsabile confederale Ugl Fabiana Attig – rende vana la possibilità di provvedere al pagamento degli stipendi e degli emolumenti dovuti ai lavoratori, privandoli, quindi, del proprio sostentamento e della possibilità di provvedere ai bisogni familiari”. (SEGUE)

L’INTERVENTO DI CIVITA TERMINAL – Tanto che, per quanto riguarda lo stipendio di maggio, proprio su sollecitazione dell’Ugl, è stata la Civita Terminal srl, società che lavora all’interno dell’interporto, a farsi carico di pagare le spettanze in due tranche. Ma si tratta di una soluzione tampone che non può ripetersi ogni mese. Il dottor Novellino si è reso disponibile a dare seguito alla richiesta, si attende quindi la decisione del giudice al quale si chiede di nominare al più presto un curatore per l’ordinaria amministrazione e per il pagamento delle spese correnti per il mantenimento dell’esercizio di Icpl Srl. “Ci auguriamo anche che si possa procedere alla nomina un nuovo amministratore delegato di Icpl – ha aggiunto Attig – vista la momentanea impossibilità di De Angelis, al fine di garantire fino alla nuova asta, per la vendita dei rami di azienda, al mantenimento degli impegni assunti con i contratti in essere”.

La procedura scade il 23 luglio e, se andrà a buon fine, avrà la normale conseguenza della cessazione dei rapporti di lavoro in essere. “Questo vuol dire che Icpl dovrà provvedere al pagamento delle competenze di fine rapporto e dei trattamenti di fine rapporto dovuti ai dipendenti – ha spiegato Attig – non solo. I lavoratori, a tutt’oggi vantano competenze arretrate che sono state azionate con singoli decreti ingiuntivi, già tutti notificati alla società Icpl e dalla stessa opposti, le cui udienze sono al momento fissate, presso la sezione lavoro del Tribunale di Civitavecchia, tra il corrente mese e i successivi mesi, fino a marzo 2019; alcuni dei quali già definiti con sentenza e soccombenza della società. Allo stato attuale è evidente la situazione di pericolo e di difficoltà in cui versano i dipendenti della società e l’urgente necessità che la magistratura autorizzi il pagamento di tutti gli emolumenti dovuti ai dipendenti connessi ai rapporti di lavoro e tutto quanto dovuto in virtù dei giudizi incardinati presso la sezione lavoro del Tribunale di Civitavecchia”. (Agg. 18/06 ore 14.33)

LA CRITICA A PALAZZO DEL PINCIO – Attig però punta il dito contro l’amministrazione comunale per il silenzio assordante di questo periodo. “Avremmo tanto auspicato un intervento anche del sindaco Cozzolino a tutela dei lavoratori – ha sottolineato – e del ben pubblico quale è l’interporto di Civitavecchia. Evidentemente non sono le priorità di questa amministrazione. (Agg. 18/06 ore 16.25)

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