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Matematica in inglese: una scommessa vinta al Galilei

CIVITAVECCHIA – Al Galilei è proseguita la sperimentazione sull’insegnamento della matematica in inglese.

Per il terzo anno infatti la professoressa Dimito ha tenuto circa il 70% delle sue lezioni nelle classi terza B e quarta A in inglese, favorendo l’apprendimento integrato di contenuti disciplinari di matematica in lingua straniera, inglese, veicolare secondo la metodologia Clil, in anticipo rispetto a quanto previsto dalla recente riforma.

Così lo scorso 5 giugno, giorno della mostra delle attività progettuali del Galilei, gli alunni della 3B e della 4A  hanno presentato alla comunità scolastica, nell’aula della classe 2.0, ben due Ebook.

Gli alunni della classe terza hanno affrontato in italiano e in inglese lo studio delle funzioni algebriche partendo dalle funzioni polinomiali, proseguendo con le razionali fratte, con determinazione di asintoti verticali, orizzontali, obliqui, arrivando poi alle delle funzioni irrazionali. In questo modo dopo un ‘accurata selezione della tipologia di funzioni da studiare gli alunni della classe  trascrivevano integralmente i contenuti trattati e alla fine dell’anno ecco pronto l’Ebook.

Gli allievi della 4A, per il secondo anno hanno proseguito la loro sperimentazione con lo studio della geometria analitica nello spazio.

Con la stessa metodologia seguita dagli alunni di terza classe gli studenti hanno raccolto le lezioni trascritte di volta in volta dando vita ad un pregevole Ebook intitolato “Euclidean Geometry in the Space”, 

Gli Ebook costituiscono inoltre i prodotti finali di un progetto condotto dalla Prof.ssa Antonella Dimito, nell’ambito delle attività del Piano Nazionale della Scuola Digitale e in particolare di quelle previste dall’azione [email protected] 2.0, che propone di modificare gli ambienti di apprendimento attraverso un utilizzo costante e diffuso delle tecnologie a supporto della didattica quotidiana.

“Vivissimi complimenti ai ragazzi della 3B e della 4A – ha commentato la dirigente scolastica Maria Zeno, che ha permesso la realizzazione del progetto – che si sono impegnati in questa attività con entusiasmo e dedizione e alla professoressa Dimito che ha seguito tutte le fasi dei lavori”.

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