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Una busta con un proiettile per il presidente dell’Adsp del Mare di Sicilia Monti

Una busta con un proiettile recapitata al presidente dell’Adsp del Mare di Sicilia Occidentale Pasqualino Monti. Ancora minacce per l’ex numero uno dell’Authority di Civitavecchia. Un’intimidazione arrivata in concomitanza con la firma di un protocollo di legalità, sottoscritto ieri per stroncare sul nascere il rischio di infiltrazioni mafiose, in vista dell’arrivo di circa 340 milioni di Fondi europei per i porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle.

Si tratta di fondi in parte già stanziati nei mesi scorsi e che verranno gestiti dall’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale. Un investimento sostanzioso che il prefetto di Palermo, Antonella De Miro, e il presidente dell’Authority Monti hanno deciso di blindare per evitare il rischio di infiltrazioni mafiose. Si parla di 340 milioni di euro, un quantitativo sostanzioso di soldi che significa anche controlli serrati sulle varie imprese che opereranno.

Nella mattinata di ieri, poche ore dopo la firma, in Prefettura è arrivata una busta indirizzata al presidente Monti con, all’interno, un proiettile. Ma la minaccia non sembra aver cambiato il programma che va avanti a ritmo serrato. A Villa Whitaker seduti al tavolo del protocollo ci sono anche i vertici di Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza. Immediata la solidarietà a Monti da parte del segretario della Cgil Palermo Enzo Campo.

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