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Voragine di via Bruno, il Polo democratico chiede conto

Voragine di via Bruno, il Polo democratico chiede conto

CIVITAVECCHIA – “Che fine hanno fatto i lavori urgentissimi per il collettore fognario crollato sotto lo stabile di via Giordano Bruno?”. Se lo chiedono il vice presidente del Polo democratico Federica Giacomini ed il consigliere comunale Mirko Mecozzi. “In un primo momento si era parlato addirittura di procedere attraverso il procedimento di somma urgenza – hanno ricordato – poi sono seguiti i sopralluoghi degli specialisti, le ordinanze sindacali, le ricerche di responsabilità, i lavori di tombamento del cratere aperto, i progetti, la ricerche dei finanziamenti e chi più ne ha più ne metta, ma il risultato finale è che dopo tre anni le cose non sono ancora cambiate, anzi peggiorate in quanto con la chiusura del cratere, si è sì eliminato il cattivo odore che usciva dal condotto fognario, ma si è persa la visione di un possibile eventuale peggioramento dei crolli che si sono verificati suo interno. Non si ha da sapere quando partiranno i lavori di consolidamento più volte annunciati, ed intanto le famiglie residenti che abitano nelle immediate vicinanze, ogni giorno vivono in uno stato di insicurezza della loro incolumità personale”.

Secondo il Polo democratico serve concretezza, “una città più a misura d’uomo con le strade sistemate, una segnaletica chiara, una distribuzione idrica costante – hanno aggiunto – una pulizia più accurata del verde, una raccolta dei rifiuti più attenta, una attenzione più riguardosa al mondo del lavoro, al commercio, agli anziani, ai disabili, ai bambini, ai cimiteri, alle periferie. Un po’ di onestà intellettuale non guasterebbe certo ed ormai ad 11 mesi dalle elezioni amministrative del 2019, quello che si nota, oltre agli autobus forniti da Enel che circolano per la città, è il nulla assoluto”.

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