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‘‘Attentato’’ a Tor Paterno

‘‘Attentato’’ a Tor Paterno

Fiumicino. Stesi abusivamente 4 chilometri di reti. Provvidenziale intervento della Guardia Costiera. Sequestrata l’attrezzatura

FIUMICINO – Poteva provocare un danno ambientale disastroso per uno degli ecosistemi marini meglio conservati del Lazio, e poteva rappresentare un serio pericolo per la vita dei sommozzatori che, proprio in questa area protetta, decidono di fare delle escursioni. Stiamo parlando delle secche di Tor Paterno e dell’aggressione, un vero e proprio attentato ambientale, che gli uomini della Capitaneria di Porto di Roma agli ordini del comandante Filippo Marini, sono riusciti a sventare. Mentre a ridosso del piazzale Mediterraneo, a Fiumicino, istituzioni, giornalisti e uomini della Capitaneria erano impegnati nell’esposizione dell’iniziativa Mare Sicuro 2018, due motovedette della Guardia Costiera mollavano gli ormeggi per andare a pattugliare l’area protetta delle secche di Tor Paterno. (agg. 22/06 ore 9.55) segue

QUATTRO CHILOMETRI DI RETI POSIZIONATE ABUSIVAMENTE. Un’iniziativa non sporadica, ma studiata nei minimi dettagli, e facente parte dei controlli programmati che la capitaneria di Porto di Roma effettua sull’intera costa di propria competenza.  Le due unità navali hanno individuato all’interno del “perimetro proibito” a Tor Paterno, ben 4 chilometri di rete posizionata abusivamente, senza alcuna segnalazione e dunque difficilmente riconoscibile. Immediato l’intervento per la rimozione, che ha comportato diverse ore di lavoro, e la messa in sicurezza dell’area. Va sottolineato come la rimozione della mega-rete sia stata fatta con tale tempestività che nessun pesce era ancora rimasto intrappolato, segno evidente che il controllo è scattato subito dopo la posa in mare delle reti. Il che vuol dire che i pattugliamenti costanti e continui della Guardia costiera sortiscono l’esito sperato. (agg. 22/06 ore 10.30)

PROSEGUONO I CONTROLLI. Le reti costituivano anche un enorme pericolo per i sub, che avrebbero potuto trovari anch’essi impigliati, fino alle più tragiche conseguenze. I controlli della Guardia Costiera di Roma continueranno con cadenza programmata e continua, consci del fatto che solo il presidio costante del mare e delle spiagge può rivelarsi arma vincente contro chi attenta all’ambiente. Perché la Guardia Costiera c’è, sempre. (agg. 22/06 ore 11)

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