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''Il Canaro della Magliana'', tra finzione e realtà

''Il Canaro della Magliana'', tra finzione e realtà

Domani alle 19 a piazza Fratti Saladini e Grasso intervistano i due autori del libro sul più atroce delitto della ‘‘nera’’ italiana. Lugli: "La trama parte dal ritrovamento di un cadavere: il nostro paradossalmente è un romanzo d’amore"

CIVITAVECCHIA – Si parla de più atroce delitto della cronaca ‘‘nera’’ italiana a piazza Fratti. Domani alle 19 Gino Saladini e Massimiliano Grasso intervistano Massimo Lugli e Antonio Del Greco (funzionario di Polizia che lo arrestò e lo fece confessare), autori del libro ‘‘Il Canaro della Magliana’’ – il romanzo edito dalla Newton Compton editori. Un viaggio tra finzione e realtà per parlare di un caso che fece scalpore per la sua efferatezza. Lugli è un noto giornalista e scrittore italiano, inviato speciale de la Repubblica per la cronaca nera e autore di romanzi gialli. Del Greco, invece, entrò in Polizia nel 1978. Dopo i primi incarichi alla Questura di Milano è stato dirigente della Omicidi. Sono sue le indagini su alcuni dei più grandi casi di cronaca nera degli ultimi anni, tra cui l’omicidio del Canaro alla Magliana. (Agg. 21/06 ore 18,01 SEGUE)

L’INTERVISTA – Lugli è intervenuto ai microfoni di Radio Stella città nel corso della trasmissione Pausa caffè di Silvia Tamagnini. «Con Antonio Del Greco – ha detto Lugli – siamo alla seconda collaborazione, la prima è stata Città a mano armata in cui raccontavamo la carriera e la vita di Del Greco che, ricordo, è stato uno dei più famosi e sagaci funzionari di Polizia degli anni ‘80 a Roma. Ci siamo imbarcati nell’avventura del Canaro della Magliana – ha spiegato Lugli – Pietro De Negri che come si ricorderà assassinò Giancarlo Ricci detto il pugile nella sua bottega di tosacani nella Magliana dopo atroci torture. La trama parte dal ritrovamento di un cadavere che noi facciamo identificare nella finzione dopo diversi giorni, nella verità il corpo fu identificato quasi subito e l’indagine si concluse in due giorni, questa è stata la nostra difficoltà di romanzieri. Perché imbastire una trama di 400 pagine su un’inchiesta che dura due giorni è stato difficile, come l’abbiamo risolta? Prendendo spunto dalla cosa più opposta che esiste alla violenza, al sangue: l’amore. Il nostro paradossalmente è un romanzo d’amore tra una poliziotta e un Barabba, un ladruncolo che vive alla Magliana e la vicenda Canaro è un pochino lo sfondo, il contesto per raccontare tutto questo». Una storia d’amore nella dura realtà delle borgate romane. Il poliziotto e il giornalista che si uniscono per creare un libro che racconta le indagini in maniera realistica e dettagliata.  «Antonio – ha continuato Lugli – mi dà delle dritte, per cui posso dire che i nostri libri sono i più realistici de noir italiano per quanto riguarda le indagini. Molti dei personaggi sono veri. Antonio ha una creatività pazzesca per cui noi ci riuniamo, parliamo e delineiamo la trama. Questa storia ha tantissimi riferimenti letterari – ha concluso – perché il Canaro ci affascina tanto? Per una serie di motivi, il primo è il mite che si ribella e poi ci sono molti archetipi letterari». L’uscita del libro è stata modulata per essere contemporanea a quella del film ‘‘Dogman’’ di Matteo Garrone, per cui  Marcello Fonte ha vinto la Palma d’oro al Festival di Cannes. Un lavoro parellelo, anche se Lugli ha spiegato che è stata una casualità. «Ancora non ci siamo incontrati – ha detto il giornalista – abbiamo saputo che stava girando quando già stavamo scrivendo a quel punto è stata una corsa per uscire in contemporanea». (Agg. 21/06 ore 19,11 SEGUE)

L’EVENTO – Insieme a Grasso ci sarà anche Saladini, medico legale e criminologo, che ha commentato: «Questo delitto arrivò veramente a scompaginare le idee della gente sulla possibilità di essere cattivi o di essere vendicativi, su quello che poteva determinare l’utilizzo della droga, in particolare della cocaina, e quindi è un delitto che ha fatto scalpore ma è stato molto studiato nella criminologia. Con Massimiliano Grasso siamo amici da molti anni, da quando lui era un giovanissimo cronista di Civitavecchia e io ero un Medico legale e abbiamo deciso di fare qualcosa che sia cultura insieme: incontriamo la gente in qualcosa che possa essere stimolata, non divertita ma punzecchiata. Al termine – ha concluso Saladini – potranno fare delle domande». A seguire ci sarà un aperitivo letterario al Red Carpet. (Agg. 21/06 ore 20,06)

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