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Il Sindaco pubblica il video di uno ‘’zozzone’’ ma è un cittadino con disagi

Il Sindaco pubblica il video di uno ‘’zozzone’’ ma è un cittadino con disagi

Nei giorni scorsi il post diventa virale dividendo i commenti tra ultras pentastellati e indignati: il giorno dopo viene rimosso

CIVITAVECCHIA – Sulla pagina social del sindaco Antonio Cozzolino appare il video di uno ‘‘zozzone’’ colto dalla fototrappola ma si tratta di una persona con evidenti disagi. Il video diventa immediatamente virale e divide gli utenti dei social sostanzialmente in ultras a Cinque stelle e indignati. Nel video si vede l’uomo, vestito con abiti invernali, gettare rifiuti fuori da un cassonetto. Il problema è che si tratta di una figura nota nel quartiere di San Liborio. Sarebbe bastato l’abbigliamento invernale in piena estate o il fatto che i vari ‘‘rifiuti’’ si trovassero su un vecchio passeggino rotto per intuire che probabilmente nel video era stato ripreso un cittadino con evidenti problemi sociali o psichici. Sarebbe bastato farsi qualche domanda in più prima di mettere alla gogna qualcuno subito dopo aver indossato l’armatura da paladino inflessibile.

Bene le fototrappole, giusta la battaglia contro l’abbandono rifiuti ma magari sarebbe stato opportuno aspettare qualche ora prima di correre a pubblicare un post sui social alla ricerca spasmodica di visibilità, di un trofeo da esibire. Sarebbe bastata un po’ di presenza nei quartieri periferici come quello di San Liborio, abbandonato a se stesso, per capire e sapere che si tratta di un cittadino in difficoltà la cui situazione è stata più volte segnalata da associazioni del popoloso quartiere come Civitas & hope. Un uomo che gira per la città accumulando oggetti o rifiuti, un accumulatore, un cittadino bisognoso di aiuto. Sì, il volto non si vede ma il problema non è la possibilità di identificarlo quanto lo scivolone da parte di chi, come il Sindaco, dovrebbe in primo luogo tutelare i suoi cittadini. Ieri il post è stato rimosso con un «non era mia intenzione urtare la sensibilità di nessuno». Puntare costantemente il dito con rancore porta ad una visione parziale della realtà.    

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