Pubblicato il

Saluto romano e polo fieristico:  scontro in consiglio comunale

Saluto romano e polo fieristico:  scontro in consiglio comunale

La segreteria del Partito democratico stigmatizza il comportamento dell’amministrazione Mencarini

TARQUINIA – Polo fieristico al centro chimico e saluto fascista. Due, dei tanti argomenti discussi martedì pomeriggio in consiglio comunale, suscitano la reazione del Partito democratico che non perde occasione per attaccare l’amministrazione Mencarini. «Nella seduta del consiglio comunale di martedì la maggioranza ha consegnato ai posteri due perle ineguagliabili. – tuonano dal Pd – Prima perla: ha presentato una delibera di acquisizione dell’ex centro chimico che nelle pie intenzioni, già ufficialmente manifestate, dovrebbe diventare un polo fieristico, e, a fronte di un elementare quesito posto dalle opposizioni: “ma l’avete fatto un sopralluogo  per verificare in che condizioni è, se c’è amianto, se i parametri minimi di agibilità sono ripristinabili o meno?”» «Di fronte a questa elementare domanda, dunque, – affermano dalla segreteria democrat – la maggioranza si è spaccata come un melone. Una parte ha votato per ritirare la delibera e un’altra parte si è astenuta sul ritiro della delibera. Voti a favore della delibera, zero».  «Dopo questa riedizione in salsa locale di ‘’Dilettanti allo sbaraglio’’, – commentano ancora dal Pd – arriva la seconda perla: il primo cittadino di Tarquinia, chiamato dalle opposizioni a pronunciarsi in modo definitivo ed esauriente sulla questione del ‘’saluto fascista’’ perpetrato nell’ufficio del vicesindaco, ormai ovviamente ex, Manuel Catini, ha rilasciato una dichiarazione solenne che resterà negli annali della storia politica di questo Comune come esempio di evanescenza e qualunquismo pilatesco». Il sindaco Mencarini ha detto: «Sulla vicenda sono in corso delle indagini; trovo inopportuno aprire una discussione per la quale i diretti responsabili sono già stati o dovranno essere ascoltati dall’autorità. C’è il rischio di lanciarsi in valutazioni personali e prove di riscontri, oltre che di interferire con le indagini in atto».  «Un’affermazione irreprensibile,- tuonano dalla segreteria del Pd – se a farla fosse stato un vicequestore, ma per avventura, Pietro Mencarini è un sindaco ed il consiglio comunale è un organo politico amministrativo, dal quale ci si aspettano dinanzi a questioni di rilevanza politica, oltre che giuridica, delle valutazioni politiche, cioè: la formulazione di un giudizio su una questione politica che non ha mancato di suscitare reazioni nell’opinione pubblica e sulla quale il pronunciamento del rappresentante di tutti i cittadini è, a dir poco, doveroso. Il giudizio lo lasciamo ai cittadini, A noi, questi signori, hanno chiesto proposte e non polemiche». «Bene, – aggiunge il segretario del Pd Armando Palmini – ecco qua altre due proposte. Prima di presentare una delibera su una qualsiasi iniziativa, salvo poi essere costretti a ritirarla in fretta e furia dopo averla, oltre tutto, già sbandierata sui giornali e sui siti, magari approfondite un tantino la materia. Seconda proposta. Quando la cittadinanza vi chiede una valutazione politica su un fatto politico, fatela, un po’ di politica, pronunciatevi. E se proprio non vi viene, domandatevi se a chiudere in modo definitivo questa sgradevole vicenda, non sarebbero bastate due semplici parole: “Scusate tanto”».

ULTIME NEWS