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Bando Sprar: tutto in regola

Bando Sprar: tutto in regola

Questo emerge dalle verifiche effettuate dopo la richiesta di chiarimenti di Francesca Toto, coordinatrice Lega Salvini premier Cerveteri. Il dirigente Galioto : «La parziale rettifica dovuta ad uno spostamento della data di inizio del progetto;  il contributo finanziario del comune è pari a zero; gli ospiti sono 30, resta solo da capire per la loro sistemazione quanti sono i componenti di ogni nucleo familiare». Intanto è stata nominata la commissione e sono pervenute due offerte    

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Francesca Toto, coordinatore comunale Lega Salvini Premier di Cerveteri, in una nota chiede alcune delucidazioni sul progetto Sprar denominato “Liberi di ricominciare a…… Cerveteri” che è in fase di gara per l’affidamento finalizzato alla selezione di un soggetto d’impresa in grado di fornire i servizi  previsti nel disciplinare di gara per il triennio 2018 –2020,  dicendo: «Il dirigente Area Sociale Salvatore Galioto, modifica un bando di gara, a fine aprile, con ulteriori atti amministrativi a maggio di questo anno, che portano il costo complessivo dello Sprar da euro 476.371,00 – dati del piano finanziario della delibera di Giunta (non di consiglio!) n. 140 del 7 novembre 2017 – a euro 903.844,98 del rettificato bando di gara n. 96 del 30 aprile 2018. Una rettifica, esattamente, di un progetto di gara aperto per l’affidamento di profughi il cui numero certo ancora non è dato sapere. Una rettifica che omette di comunicare ancora una volta e nonostante i solleciti, a quanto ammonta, a seguito di ciò il contributo comunale». 
Certamente se Francesca Toto avesse letto tutti gli atti pubblicati sul sito del Comune di Cerveteri relativamente al bando aperto avrebbe trovato tutte le risposte che sta cercando. (agg. 24/06 ore 10.16) segue

SPRAR, SLITTA L’INIZIO DELLE ATTIVITA’. Va detto anche, come si legge  nella delibera di giunta a cui fa riferimento la Toto che si parla di «costo totale annuo di 476.371 euro di cui: il  5,04% pari a 24mila euro quale cofinanziamento comunale da garantire attraverso l’impiego di risorse umane e strumentali impegnati nel progetto, senza ulteriori oneri finanziari a carico del bilancio comunale; il rimanente 94,96%, pari a 452.371 euro quale contributo da far valere sul fondo Sprar».  
Per quanto riguarda la parziale rettifica ed integrazioni al bando di gara in corso, se si legge con attenzione, è relativa ad uno spostamento di data inizio di attività (che naturalmente si ripercuote anche nella riduzione del costo complessivo del progetto) e al prolungamento dei termini per la presentazione delle offerte, come riportate nella determinazione dirigenziale del 30 aprile 2018 . Questo lo conferma il dottor Galioto, che abbiamo interpellato e precisa: «La previsione era per il primo di giugno che abbiamo spostato al primo luglio come inizio di attività.  A livello teorico ci finanziano tre anni, ossia fino al 2020, però sarebbero stati tre anni pieni se noi avessimo iniziato dal 1 gennaio 2018.  Questo non è stato possibile per cui i tre anni si riducono a seconda del mese di inizio di attività». 
Per quanto riguarda il contributo comunale precisa ancora Galioto: «Il contributo finanziario del comune per il progetto è pari a zero. Il cofinanziamento pari a 24mila euro è riferito all’apporto del personale da garantire attraverso l’impiego di risorse umane per esempio l’assistente sociale che seguirà queste persone. In sostanza è il nostro contributo a livello di spesa di personale che adoperiamo per la realizzazione del progetto».  
Infine, anche per l’ultimo aspetto relativo al numero di profughi che saranno inseriti nel progetto se la Toto avesse letto il progetto, o il Capitolato e il Disciplinare di gara saprebbe che sono trenta. Anche su questo aspetto interviene Galioto precisando: «Il numero dei soggetti interessati sta nel progetto e sono trenta. Dobbiamo capire però che genere di famiglie verranno, se sono per esempio monoparentali o con nuclei di tre o quattro soggetti e così via. E queste notizie che per adesso non abbiamo, sono importanti per determinare la loro sistemazione».
La sempre «attenta e preparata» Francesca Toto, come la stessa evidenzia nella nota, sembra che questa volta abbia preso un abbaglio e gli onorevoli  Daniele Giannini e Barbara Saltamartini, ai quali si rivolgerà per inserire «una rettifica col segno meno, (meno ai profughi, più agli italiani)», poco potranno fare e il gelato ai nipotini del suo amico che chiede in prestito i soldi, frase con la quale inspiegabilmente e fuori contesto la Toto apre la nota, sembra dovranno comprarlo a loro spese. (agg. 24/06 ore 11)

DUE LE OFFERTE PERVENUTE. Intanto, alla data di scadenza del bando (4 giugno 2018 ore 12) sono pervenute  tramite il Mepa due offerte: R.T.I. Associazione Arci Solidarietà Onlus e Cooperativa Sociale Integrata Civitabella onlus arl; R.T.I. Cooperativa Sociale Arcadia e Cooperativa Sociale Macchia Nera arl. 
Il 7 giugno, è stata nominata la commissione preposta alla valutazione delle offerte presentate dai soggetti giuridici interessati alla partecipazione per l’affidamento  del progetto, così composta: Ilaria Facchinetti, assistente sociale del comune di Cerveteri con funzioni di presidente; con funzioni di componente Simonetta Conti, responsabile dei servizi sociali del comune di Ladispoli, e Susanna Ferreccio, assistente sociale del comune di Cerveteri; infine con funzioni di segretario verbalizzante Rosanna Sorace (comune di Cerveteri). (Agg. 24/06 ore 11.30)

 

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