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«Ha vinto il popolo degli astenuti»

«Ha vinto il popolo degli astenuti»

Il commento del candidato sindaco di centrodestra Bruno Ricci all'indomani della vittoria del centrosinistra di Pietro Tidei. «Ho intenzione di lavorare da subito per ricompattare, sulle fratture e sulla poca presa di un centrodestra "formalmente" unito nella mia coalizione, le forze buone della politica locale con i tanti nuovi validi volti e nomi presenti tra le nostre fila»

SANTA MARINELLA – «Volendo fare un commento a caldo direi che ha vinto il popolo degli astenuti, ancora una volta in Italia». Commenta così il candidato di centrodestra Bruno Ricci all’indomani della sconfitta al secondo turno della tornata elettorale che ha consegnato la città, dopo 10 anni di governo della destra, al centrosinistra di Pietro Tidei. «Il dato è che circa il 25% degli aventi diritto ha deciso per tutti e ha votato Tidei. Contro un 19% che si è opposto. Personalmente ritengo il risultato un indubbio segnale per il centrodestra locale ma allo stesso tempo una buona affermazione per un semi-sconosciuto, come mi hanno definito gli avversari, che scende per la prima volta in politica con una compagine di 59 nuovi candidati, su 64 schierati». (agg. 25/06 ore 14.05) segue

“Naturale per un’amministrazione uscente, dopo anni di diffoltà oggettiva, pagare in termini di voto di reazione”. Per Ricci a pesare sul voto finale è stata anche «la frammentazione iniziale e le rivalità delle forze moderate e della destra in campo. Ma anche la mia decisione di accettare la sfida – ha detto – presa a pochi giorni dalle urne, con solamente un mese di tempo per affrontare e organizzare una difficile campagna elettorale, che non ha risparmiato colpi bassi, a livello personale, al sottoscritto. Il mio antagonista Tidei, al contrario – ha sottolineato – era ben organizzato e già in campagna elettorale da molti mesi». C’è da tenere in oltre in considerazione, per l’esponente del centrodestra, di «come sia naturale che un’amministrazione uscente, di qualsiasi schieramento, dopo anni di difficoltà oggettiva, paghi in termini di voto di reazione». (agg. 25/06 ore 14.30)

“Bisogna ricompattare le forze buone della politica locale”. Ma passate le elezioni, ora è tempo già di rimboccarsi le maniche per riflettere sulla situazione e riorganizzare il centrodestra così da poter «affrontare il nuovo sceneraio e mettere in campo energie positive per la città». Primo passo: «ricompattare, sulle fratture e sulla poca presa di un centrodestra “formalmente” unito nella mia coalizione, le forze buone della politica locale, con i tanti nuovi validi volti e nomi presenti tra le nostre fila. Tutto ciò – ha concluso Ricci – verrà valutato non senza senso di autocritica, e una attenta analisi dell’accaduto oltre che del voto, e soprattutto non senza effettuare poi le conseguenti scelte e prese di posizione anche interne».(agg. 25/06 ore 15)

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