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Via i taxi da largo della Pace

Via i taxi da largo della Pace

Un’ordinanza della Polizia locale recepisce le richieste dell’Adsp e revoca i sette stalli lungo via Prato del Turco per fare spazio alla fermata per gli autobus del Tpl, per quelli delle Autostrade del Mare e del Sit diretti a Roma. Ancora in sospeso la questione delle licenze stagionali e del nuovo regolamento: si rischia l’ennesima frattura tra la categoria e Palazzo del Pincio

CIVITAVECCHIA – Niente più stalli per i taxi in via Prato del Turco. Lo stabilisce un’ordinanza firmata, venerdì scorso, dal comandante della Polizia Locale Pietro Cucumile che va a revocare l’istituzione di 7 stalli riservati alle auto bianche nel 2015, dopo un’accesa protesta da parte della categoria. Di fatto si va a fare spazio ai pullman, e non solo quelli di Civitavecchia Servizi Pubblici. L’ordinanza, infatti, dispone l’istituzione di uno spazio destinato alla fermata degli autobus del Tpl in via Prato del Turco, lato Roma, nel tratto compreso tra porta Tarquinia ed il primo attraversamento pedonale procedendo lato mare e di uno spazio destinato alla fermata degli autobus di Autostrade del Mare e della Sit – Società Italiana Trasporti – per il servizio di linea granturismo Civitavecchia-Roma e viceversa. Si risponde ad una nota del 19 maggio scorso con cui l’Autorità di Sistema Portuale chiedeva proprio l’emissione di un provvedimento per realizzare questi stalli, con Molo Vespucci che dopo dieci giorni, attraverso una propria ordinanza, individuava le due aree per le fermate. Ordinanza che è stata poi impugnata dal Comune di Civitavecchia davanti al Tar, ma senza chiedere misure cautelari di tutela. Motivo per il quale si è deciso di proseguire sulla strada tracciata. Una strada però che non piace alla categoria che si sente abbandonata, da anni ormai, dalle istituzioni e da chi dovrebbe garantire condizioni di lavoro migliori. Ma così non è stato in questi anni. Dopo la protesta del 2015 il Comune aveva disposto  la realizzazione dei sette stalli su via Prato del Turco, provvisori in realtà, in attesa dei lavori a largo della Pace. Nonostante siano stati utilizzati molto spesso da tassisti non civitavecchiesi rappresentavano comunque una conquista per il settore – che aveva perso i posti alla Madonnina – in attesa di una sistemazione all’interno del Welcome Center. Il ‘‘trasferimento’’ dentro l’area però non è stato mai attuato, così come non si è mai data la giusta risposta alle richieste dei tassisti che chiedevano spazi adeguati sottobordo, considerato il numero di navi da crociera che quotidianamente scalano il porto. Ad oggi, ad esempio, con l’inaugurazione del nuovo terminal crociere Amerigo Vespucci, non si è posto il problema della creazione degli stalli per i taxi, come avviene in ogni terminal aeroportuale e portuale. «A volte si dimentica – hanno spiegato alcuni operatori – che i taxi sono un servizio pubblico complementare al Tpl». Eppure non si sentono seguiti e supportati. Dalle licenze stagionali al regolamento taxi e Ncc, di problemi irrisolti e di promesse non mantenute ce ne sono ancora troppe. Ed il rischio, come spesso accade, è che soprattutto nel pieno della stagione crocieristica a guadagnare siano tutti meno che gli operatori civitavecchiesi. E questo vale non soltanto per i tassisti. La programmazione, anche in questo caso, non è stata adeguata: e togliendo questi sette stalli – senza trovare un’alternativa almeno a leggere l’ordinanza – si va a creare un ulteriore frattura tra la categoria e Palazzo del Pincio.

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