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Borgata Aurelia: i residenti chiedono maggiore attenzione da parte del Pincio

Borgata Aurelia: i residenti chiedono maggiore attenzione da parte del Pincio

CIVITAVECCHIA – “Maggiore attenzione alle esigenze del quartiere ed alle problematiche ataviche che lo contraddistinguono in negativo, poiché gli aureliani sono stanchi di sentirsi ripetere la solita cantilena che essendo Borgata Aurelia un quartiere privato – ma ad uso pubblico – non può essere avviato nessun intervento in favore di questa comunità; non essendo per questo esonerata dal pagare le tasse ha diritto a vedersi garantiti servizi elementari come l’illuminazione pubblica ed il ripristino del manto stradale poiché è in gioco la sicurezza delle persone”. È questa la richiesta rivolta all’amministrazione comunale da parte dei residenti del quartiere periferico cittadino che, nei giorni scorsi, hanno partecipato all’assemblea pubblica convocata dal Comitato di quartiere per discutere delle problematiche e delle criticità della zona. (SEGUE)

LE PROBLEMATICHE – Ed è emersa soprattutto la preoccupazione per le sorti della farmacia comunale e per la sua possibile chiusura. Alcuni cittadini hanno infatti segnalato come, negli ultimi mesi e in diverse occasioni – anche oggi ad esempio per “problemi tecnici” come spiegato da Csp – la farmacia è rimasta chiusa perché non si è riusciti a garantire la sostituzione dell’unica farmacista assegnata in pianta stabile. La richiesta rivolta al sindaco, in questo senso, è quella di risolvere la questione al fine di scongiurare la chiusura prolungata della farmacia nel periodo estivo, soprattutto per evitare disagi alle persone più anziane. Problemi poi per la mancanza totale di illuminazione pubblica ed il cattivo stato del manto stradale, con alcune strade talmente pericolose da non essere più transitabili nè dai pedoni nè dai veicoli. Lamentata poi l’esclusione del quartiere dal servizio dell’isola ecologica itinerante. (Agg. 29/06 ore 11,14 SEGUE)  

LE RICHIESTE – “È stato posto poi l’accento sulla mancata assegnazione al comitato di quartiere – hanno spiegato – dei locali pubblici del centro culturale Ennio Cima, dove si sarebbero potute organizzare attività di tipo culturale, ricreativo e di servizio per la comunità; il fatto che tale locale sia da sempre inutilizzato non aiuta a comprendere quali siano le ragioni che hanno indotto l’amministrazione a non fornire una risposta alla richiesta formale di assegnazione presentata dal comitato stesso”. Comitato che, costituito due anni fa, ha portato avanti una serie di iniziative ed attività a favore della comunità: lo sfalcio dell’erba in alcune aree frequentate dai bambini, l’allestimento presso i locali della parrocchia della mostra dei presepi, la messa a dimora di circa 80 piante – ottenute dal parco regionale dei Monti Aurunci anche grazie all’intervento del consigliere regionale Gino De Paolis – per preservare e garantire per i prossimi decenni l’elemento distintivo e caratterizzante del quartiere riconosciuto come “città giardino”, interventi di pulizia straordinaria delle strade e di alcune aree verdi che nel corso degli anni erano state trasformate in vere e proprie discariche, pulizia e manutenzione del centro polivalente Ivan Lottatori, unico spazio pubblico del quartiere, attualmente chiuso ed inutilizzato in attesa che venga emanato un secondo bando pubblico per la relativa assegnazione. E ancora la riparazione di buche presenti sul manto stradale. “Tutti lavori – hanno concluso – realizzati grazie alle donazioni di privati non essendo questo comitato destinatario di fondi o aiuti economici da parte dell’Amministrazione comunale”. (Agg. 29/06 ore 11,36)

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