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Festa di pensionamento per Vilma, bidella da 30 anni alla Don Milani de I Terzi

Festa di pensionamento per Vilma, bidella da 30 anni alla Don Milani de I Terzi

Grandiosa cena al Jolli Bar per salutare la 67enne   

di TONI MORETTI

CERVETERI – Giovedì sera, al Jolly Bar, in quella piazzetta appena magistralmente ripavimentata, all’aperto, si sono date appuntamento una sessantina di persone che hanno festeggiato la collocazione in pensione  di  Vilma, 67enne,  la conosciutissima bidella dell’istituto Don Milani de I Terzi. Wilma, non a torto è considerata una colonna del Don Milani dal momento che i suoi trent’anni di servizio li ha elargiti tutti, sempre a questa scuola. E’ stata  la bidella “chioccia” che ha seguito ben due generazioni di allievi. Oggi dice soddisfatta: «Sono stata anche la bidella dei figli di chi era stato mio allievo ed ho avuto la soddisfazione di vedere insegnare qui, chi ha frequentato questa scuola». (agg. 30/06 ore 9.30) segue

I suoi 30 anni d’esperienza. Una colonna quindi della Don Milani alla quale viene spontaneo chiederle: Come ha vissuto i trent’anni a contatto con i ragazzi? «E’ stata un’esperienza bellissima. La scuola era la mia vita e penso che continuerà ad esserlo. Vede, sono andata in pensione ma in fondo non volevo andarci. Mi è dispiaciuto rinunciare a quell’ambiente che conoscevo, che ho amato, a quel rapporto con gli insegnanti, coi genitori, ma soprattutto con ragazzi. Tanti ma allo stesso tempo uno, per l’affetto che mi legava ad ognuno di loro e per la ricchezza che mi hanno dato con le loro molteplici diversità sia nel carattere che nel rapporto. Sarà forse per una mia predisposizione, ma per me i ragazzi sono stati prioritari e sempre al centro dei miei interessi».  Cosa pensa di chi viene beccata a maltrattare i ragazzi? Decisa e senza esitazioni la sua risposta: «Penso che non dovrebbero stare a scuola. I ragazzi vanno amati ed io li ho sempre amati. Anche con quelli considerati i più “cattivi”, ho sempre trovato la maniera di saperli prendere ed di calmarli. Ho capito che vanno consolati per tanti dispiaceri che subiscono per atteggiamenti di noi adulti che non sempre capiscono». (agg. 30/06 ore 10)

Due generazioni a confronto. Ha accompagnato due generazioni, nota differenze di comportamento tra i genitori di una volta e quelli di oggi? «Poche differenze. Ecco c’è da dire che i genitori della generazione precedente erano più propensi ad ascoltare di più il giudizio degli insegnanti specialmente quando questi elargivano punizioni come note e sospensioni. Insomma sgridavano i figli. Quelli di oggi, ma solo alcuni, non tutti, hanno la tendenza a mettere in discussione i provvedimenti degli insegnanti, entrando nel merito delle vicende. Ma ripeto, pochi, non tutti».
Facciamo gli auguri a Vilma, con la certezza che rimarrà sempre una parte della Don Milani ma che la Don Milani rimarrà sempre presente anche in lei. (agg. 30/06 ore 10.30)

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