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Nel salotto buono della città spuntano i rifiuti

Nel salotto buono della città spuntano i rifiuti

In Vicolo Sollazzi, in pieno centro storico, già da qualche settimana stazionano vecchi mobili smontati e da ieri un materasso sgualcito. In quella via ci sono gli uffici Acea, Multiservizi e Protezione civile e sembra che nessuno si è accorto di nulla 

di TONI MORETTI

CERVETERI – I clienti del bar degli Elfi, gli abitudinari della colazione che usano sedersi in quel tavolino collocato nello spazio esterno del bar all’angolo con via Sollazzi, sono rimasti allibiti quando nell’arco di almeno due settimane, hanno visto crescere davanti ai loro occhi un cumulo di rifiuti. Prima mobili vecchi smontati, si è pensato fossero stati poggiati li in attesa del mezzo che arrivasse a raccoglierli e condurli allo smaltimento. Ma ciò non è successo e ieri mattina, come per incanto, appare anche un vecchio e sgualcito materasso. Indescrivibili le facce di Barbara, la titolare del bar e di sua madre Rita, incredule non solo per il fatto che il fenomeno perdurava ormai da diversi giorni ma soprattutto che il cumulo dei rifiuti, fosse stato accumulato proprio sotto le finestre del loro locale.  (agg. 30/06 ore 10) segue

A pochi passi dall’ufficio del Sindaco. C’è da dire che lo stupore nasce anche dal fatto che via Sollazzi è una piccola via di poche decine di metri che collega piazza Risorgimento, il salotto buono della città, dove ha sede l’ufficio del sindaco e la sala giunta, e che la stessa ospita gli uffici dell’Acea, della Multiservizi e della Protezione Civile. Possibile che i dipendenti comunali e delle aziende citate, e i loro dirigenti, non si siano accorti di niente? E gli amministratori comunali tra cui il sindaco stesso, che spesso frequentano il bar per qualche breve pausa ristoratrice, anche a loro è passato tutto inosservato? Barbara è contrariata dal fatto che nonostante la sua attenzione non è riuscita ad individuare quegli irresponsabili che hanno provocato il tutto, facendo passare, visto il luogo di alta rappresentanza per la città, il fenomeno come endemico. E’ possibile che il fatto era così evidente che l’uno ha aspettato che si muovesse prima l’altro?  (agg. 30/06 ore 10.30)

Per “il fachiro” bisognerebbe ricominciare tutto da capo. Il più risoluto nella protesta, l’anziano col bastone soprannominato ‘‘Il fachiro’’che ogni mattina elargisce complimenti al veleno a tutti, a chi ha amministrato e a chi amministra, a difesa di storia e tradizioni della città, dicendo disamorato che a Cerveteri bisognerebbe ricominciare tutto da capo e sottolineando purtroppo che: “la mamma dei c….. è sempre incinta’’.(agg. 30/06 ore 11)

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