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Cerverteri paralizzata attende il responso del suo operato

Cerverteri paralizzata attende il responso del suo operato

Ai primi di agosto una sentenza del Tar sarà decisiva. Tutto si gioca sulla legittimità della variante al Prg  

di TONI MORETTI

CERVETERI – Cerveteri è nella condizione di attesa. Questa si preannuncia infatti come una estate molto calda, non solo per le temperature attese ma anche e soprattutto  per la quantità della carne al fuoco messa da questa amministrazione. Si riuscirà a portare a debita cottura senza incidenti che possano bruciacchiarla o addirittura bruciarla?  
Per adesso, l’unico che sembra  essere messo sulla graticola è proprio il sindaco Pascucci incalzato da una opposizione che trova  nei consiglieri Aldo De Angelis e Salvatore Orsomando, gli esponenti più agguerriti, poiché loro producono una serie infinita di interrogazioni e mozioni documentate con esposti e ricorsi che ipotizzano tra le tante cose anche eventuali danni erariali. Lo scontro avviene principalmente sulla scelta operata ormai in forma palese da questa amministrazione, ad essere “clemente” nei confronti della società Ostilia del gruppo Bonifaci, proprietaria della lottizzazione nel comprensorio di Campo di Mare, che,  sarà per la caratteristica speculativa insita nella sua mission, non si può dire che abbia mai amato la città e la sua popolazione, chiamandola  a sopportare nel tempo disagi inspiegabili. 
Già  senza ragione “graziata” quando per inspiegabili motivi non vennero acquisiti al patrimonio comunali, come prevedeva un automatismo di legge, dei beni sentenziati come abusivi, continua ad essere ancora “coccolata” eseguendo dei lavori a lei dovuti e chiamandola in danno successivamente pur sapendo che ella stessa ha dichiarato di avere le casse vuote e, nonostante questo, non si prende nessuna cautela, nessun atto  a garanzia, magari aggredendo cautelativamente,  con una forma legale, terreni di sua proprietà. No, anzi, quanto prodotto fino ad ora da questa amministrazione, sono una serie di atti, fermi e contestati, che se andranno in porto, come l’amministrazione auspica per il bene dei cittadini di Campo di Mare che come ritiene l’amministrazione avrebbero così l’agognato sviluppo e rilancio turistico del territorio che da tanto aspettano. E’ stata fatta e adottata  una variante al Piano Regolatore Generale che ha consentito di perimetrare una zona a Campo di Mare che non solo mette l’Ostilia nella condizione di accedere a condoni su quegli immobili e su quelle terre che dovevano essere acquisite al patrimonio comunale ma anzi attraverso un piano integrato le consente di costruire ancora  236mila metri cubi pari a mille e duecento  nuovi appartamenti. Ma non solo, il comune ha richiesto un contributo regionale di circa 740mila euro ed è disposto ad aggiungerne oltre 400mila di suo per sistemare quella strada, via dei Navigatori degli Etruschi per renderla degna  dell’appellativo di lungomare, quando questo dovrebbe essere a carico del lottizzatore, l’Ostilia appunto, in virtù e come conseguenza del piano integrato citato.  Infatti le spese di urbanizzazione primaria e secondaria sono a carico del lottizzatore.  
Si attende per i primi di agosto la discussione al Tar di un ricorso al quale si è costituita anche l’Area Metropolitana a favore e contro il comune, che discuterà  la legittimità dell’adozione della variante al Prg. Il risultato che si è ottenuto è stato comunque di infilarsi dentro un “cul de sac’’.  Ad ora, da quando è stata adottata la variante, ogni azione urbanistica è bloccata e paralizzata per effetto delle nota di salvaguardia. Se addirittura il Tar risulterà essere favorevole al ricorso, è come niente sia stato fatto a meno che non si voglia paralizzare la città per altro tempo indefinito attendendo responsi di ipotetiche impugnazioni e a nuovi eventuali  ricorsi. 
Ma scusate, è proprio questo il bene dei cittadini? Non sarebbe più razionale non mandare perenti le cause di rimborso delle somme chieste in danno all’Ostilia, aggredirla, come legalmente si può fare, basta volerlo, su qualche area di sua proprietà e chiedere all’Ater di costruirci qualche casa popolare, che Cerveteri non ha?

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