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''Il patrimonio Unesco diventi una calamita per il turismo''

''Il patrimonio Unesco diventi una calamita per il turismo''

Il gruppo ‘‘Tarquinia nel cuore’’ denuncia «l’ennesimo anniversario dimenticato». «Si pensi ad un percorso lungo tutto giugno con convegni e iniziative culturali»

TARQUINIA – Nel giorno del 14° anniversario della data di proclamazione del riconoscimento di “Patrimonio Mondiale dell’Umanità” alle Necropoli Etrusche di Cerveteri e Tarquinia il gruppo di ‘’Tarquinia nel cuore’’ stigmatizza la dimenticanza dell’evento e torna a chiedere più attenzione per il turismo. «Sarebbe stato bello avere una giornata celebrativa con manifestazioni che ricordassero a cittadini e turisti questo importante riconoscimento, – dicono – motivo di vanto e di prestigio non solo per la nostra area archeologica, ma per la cittadina tutta; eppure sul calendario degli eventi vediamo non è previsto nulla». (agg. 04/07 ore 6.15) segue

“SI ISTITUISCA LA GIORNATA UNESCO”. «Confidiamo che il prossimo anno questa dimenticanza venga meno – commentano da ‘’Tarquinia nel cuore’’ – e che si istituisca una ‘‘Giornata Unesco’’, o addirittura, magari, che si pensi ad un percorso lungo tutto giugno che conduca al 2 luglio in bellezza, con convegni ed iniziative culturali volte a far scoprire e valorizzare in maniera originale sia l’oggetto di questo riconoscimento che l’altro patrimonio per cui ora si punta all’Unesco: il sito di Gravisca». (agg. 04/07 ore 6.45)

VALORIZZARE IL PARCHEGGIO TURISTICO COMUNALE DI MONTEROZZI. «Come chiesto da 7 anni, – concludono da Tarquinia nel cuore – e come sollecitato di nuovo anche sul finire dello scorso anno, saremmo inoltre felici di avere una segnaletica adeguata sia per fornire indicazioni che per valorizzare le aree archeologiche, che segua le linee guida Unesco ed indichi chiaramente il riconoscimento.  Analogamente, rimane un sogno quello di vedere valorizzato ed utilizzato e utilizzabile il “parcheggio turistico comunale di Monterozzi”, costato diversi milioni delle vecchie lire. Confidiamo che questi nodi problematici siano presto risolti e che l’asticella si alzi: il nostro patrimonio Unesco potrebbe davvero essere una calamita per il turismo, molto più di quanto lo é ora». (agg. 04/07 ore 7.15)

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