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Campo di Mare si tinge di rosso per riaccendere l’umanità

Campo di Mare si tinge di rosso per riaccendere l’umanità

Una cinquantina di persone partecipano all’iniziativa lanciata a livello nazionale da Don Ciotti. Un momento di riflessione proposto dalla Consulta dei migranti

di TONI MORETTI

CERVETERI – Quanti di noi, di fronte a quella sconvolgente immagine di un bimbo annegato restituito dal mare su quella che doveva essere la spiaggia della terra di una nuova vita, lontano dalla guerra, dalla fame , dalle ansie quotidiane che non ti rendono mai certo del continuare a vivere, del poterlo fare, in balia di un mondo selvaggio come mai lo avresti immaginato, hanno pensato: “E se era  nostro figlio?” Cosa avremmo fatto se era nostro figlio?  
Forse tanto di più di quanto dice  Sergio Guttilla nella sua toccante poesia che è stata letta e commentata dal sindaco Pascucci dopo un minuto di silenzio osservato dai presenti alla manifestazione delle ”magliette rosse” lanciata a livello nazionale da Don Ciotti e alla quale la città ha aderito dando appuntamento a chiunque volesse partecipare,  per sabato mattina. (agg. 07/07 ore 17.39) segue

L’APPUNTAMENTO ALLO STABILIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE NAUTICA. Una giornata per riflettere e per provare davvero a mettersi nei panni degli altri, proposta dalla Consulta comunale di Cerveteri dei cittadini migranti e apolidi, insieme alla consigliera comunale aggiunta Nawal El Mandilli e alla delegata per le politiche dell’inclusione sociale del comune di Cerveteri Carmen Rosa. 
L’incontro si è tenuto nel lembo di spiaggia libera a sinistra dello stabilimento dell’associazione Nautica partire dalle ore 10.30. (agg. 07/07 ore 18)

POCA PARTECIPAZIONE. La partecipazione si è limitata ad una cinquantina di persone, scarsa, se si tiene conto all’invito personale a partecipare rivolto alla popolazione del sindaco stesso abbondantemente pubblicizzato sui social media e sul palco di una nota manifestazione in corso, che a Piazza Santa Maria ne faceva contare oltre cinquecento senza parlare poi dell’adesione totale di un gruppo politico, Annozero, colonna portante della maggioranza che governa la città. Si potrebbero accendere molteplici polemiche partendo dal discendente appeal del sindaco a quan’altro, ma si preferisce pensare che come dice Guttilla: «È solo un figlio dell’umanità perduta, dell’umanità sporca, che non fa rumore. Non è tuo figlio, non è tuo figlio. Dormi tranquillo, certamente non è il tuo». (agg. 07/07 ore 18.30)

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