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La rassegna si chiude in ricordo di Marco Vannini

La rassegna si chiude in ricordo di Marco Vannini

ETRURIA IN DANZA. A sorpresa Alessandra Ceripa fa suo lo sconforto dei genitori del giovane cerveterano e invita i ballerini a danzare tributandogli un inno alla vita. Assegnate sette borse di studio per non separare il sogno dal profitto    

di TONI MORETTI

CERVETERI – A sorpresa l’ultima serata di Etruria in Danza si è chiusa nel ricordo di Marco Vannini. Alessandra Ceripa, fa suo lo sconforto dei genitori di Marco, mamma Marina e papà Valerio, e lo sconcerto di una intera comunità che ha ritenuto ingiusta ed inopportuna la sentenza dei giudici di primo grado emessa nei confronti degli imputati per l’omicidio del giovane. Nel silenzio della piazza scorrono le immagini della fiaccolata tenutasi in città per invocare una giustizia giusta per il giovane cerveterano. Alessandra Ceripa invita tutti gli allievi e le allieve della sua scuola radunati sul palco a ballare in ricordo di Marco come un tributo alla vita. ‘‘La strada che arriva al mare’’, titolo dello spettacolo, ha quindi condotto ad una richiesta di giustizia,  alla indignazione e alla capacità di non perdere la forza di lottare per i propri diritti, questo dice Alessandra Ceripa quando con poche parole chiede una sentenza giusta pe l’omicidio di Marco Vannini. Si chiude così Etruria in danza che non ha deluso di certo  le aspettative. (agg. 10/07 ore 10.15)

SUCCESSO PER LA KERMESSE. Si percepiva dalla piazza, già gremita una buona mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Era il segnale che le serate precedenti avevano registrato un successo inaspettato e fuori da ogni previsione. Era il segnale che la gente attendeva la fine di quel percorso tracciato da Alessandra Ceripa che con l’aiuto delle maestre della sua scuola, ADS Dimensione Danza 2000, lo aveva reso pieno di emozioni con musiche e movenze che attraverso i suoi ragazzi rapivano, trasportavano e agevolavano il cammino dei ricordi trasmettendo tutto quanto di bello avevano imparato a conoscere e a fare proprio. E quella via è arrivata al mare. Sul palco si notava che la tensione era calata. C’era più sicurezza nei movimenti . I quadri coreografici apparvero rasentare la perfezione. Sarà stata la consapevolezza dei ballerini che ormai la prova era quasi superata, sarà stato anche l’apporto tecnico di un bravissimo ballerino, Agostino Solagna, che oltre alla sua bravura, emanava una energia espressiva ed interpretativa veramente eccezionale. Teneva la scena e trasmetteva sicurezza agli altri come un vero leader. Gli ingredienti comunque c’erano tutti per un grande spettacolo quale si è poi rivelato. (agg. 10/07 ore 10.45)

LA DANZA E I SUOI MESSAGGI. Sono state serate propedeutiche durante le quali sono passati messaggi importantissimi di alto valore formativo dove ci si è accorti che nel mondo dei bambini le donne non si picchiano mai, neanche con un “mazzo” di fiori, tenerissima gaffe che però ha reso benissimo l’idea. E si è visto che percorrendo questa strada che portava a quel mare, maestoso, intemperante, pronto a fare il mare, come immortalato in una poesia di “Eduardo”, crocevia di culture e di scambi, scrigno di ricordi che mai si dimenticano la cui immensità può paragonarsi e assimilarsi all’immensità del genere umano, quei bambini, i nostri bambini, erano cresciuti e pronti a diventare persone, qualcosa in più che uomini. Pronti ad interpretare la grande arte del saper vivere, concetto espresso egregiamente da un quadro coreografico che era proprio un inno alla vita e al suo valore intriso di sacralità.  Alla fine dello spettacolo tutti sul palco, allievi e maestre. In virtù di un accordo che l’ADS  Dimensione Danza  2000 ha stipulato con le scuole, a dimostrare che anche e soprattutto il profitto è tenuto da conto, sono state assegnate sette borse di studio a Sara della Vedova, Sara Ricci, Giada Michelangeli, Giada Cicchetti, Davide Vicini, e per le scuole superiori Michela Pollegri e Teodori Manuela.(agg. 10/07 ore 11.15)

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