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Marongiu: "Sarò un presidente del consiglio super partes"

Marongiu: "Sarò un presidente del consiglio super partes"

Il neo eletto a capo dell'assise di Santa Marinella ringrazia il sindaco Tidei e la maggioranza "per aver riconosciuto in me le qualità adeguate a ricoprire questo ruolo istituzionale di garanzia dello svolgimento delle attività del Consiglio” «Al primo turno ci siamo presentati da soli perchè distanti dal progetto di Ricci»

SANTA MARINELLA –  A seguito del primo consiglio comunale svoltosi lunedì pomeriggio in cui è stato nominato presidente del consiglio comunale, Roberto Marongiu esprime parole di gratitudine nei confronti del sindaco Tidei e di tutta la sua maggioranza consiliare: «Ringrazio il Sindaco e tutti i consiglieri che mi hanno dato la fiducia. Sarò un presidente del consiglio super partes, in quanto ritengo che in questa amministrazione, caratterizzata soprattutto dalle difficoltà economiche dell’ente, abbia bisogno di massima sinergia tra minoranza e maggioranza e questa sinergia si potrà ottimizzare solo mantenendo un atteggiamento sereno ed imparziale soprattutto nel massimo consesso cittadino, rappresentato dal consiglio comunale».
«La stessa serenità ed imparzialità – prosegue Marongiu – che hanno contraddistinto tutto il mio percorso politico-amministrativo, potrà servire per dare il giusto indirizzo a tutta la giunta affinché sia subito fattiva e produttiva». (Agg. 10/07 ore 13.26) segue

L’IMPEGNO PER I PROSSIMI 5 ANNI. «Circa l’attività che intraprenderò da qui ai prossimi anni, come dichiarato già in campagna elettorale, sarà molto propositiva e costruttiva affinché si propongano progetti fattibili che portino immediato giovamento alla città. Serve rinnovamento e innovazione, nonché minimizzare più possibile i costi per l’ente comunale».
«Già dalle prossime settimane – conclude il presidente – porterò all’attenzione del Sindaco e della sua maggioranza per mezzo del consiglio comunale, delle idee, dei progetti e programmi non impattanti economicamente sull’Ente che al contrario potranno risolvere alcune problematiche croniche ed attrarre risorse economiche esogene altrimenti non percepibili. Tali proposte, che provengono dal programma elettorale collegato alle due liste che mi hanno sostenuto, erano state già studiate da esperti di settore per la relativa fattibilità». (agg. 10/07 ore 14)

LA REPLICA. Marongiu replica poi a Bruno Ricci: «In consiglio comunale, dopo essere stato da me invitato a non polemizzare più sulla stampa, ma a lavorare per il bene della città, con attività propositiva da fare in consiglio comunale, Bruno Ricci, dopo aver sommessamente fatto un intervento “striminzito” a consiglio comunale già chiuso – dichiara Roberto Marongiu –  continua imperterrito a non digerire la sua sconfitta e a cercare alibi e capri espiatori. Non vorrei che io possa essere la causa delle sue notti insonni, pertanto invito Ricci a fare mea culpa per la sconfitta». «La mia posizione è stata chiarita anche in consiglio comunale, non so dove altro lo debba dire, eppure mi sembra di parlare un italiano abbastanza comprensibile. – precisa Marongiu –  Gli rispiego ancora che al primo turno le mie liste hanno deciso di correre autonomamente, perché le distanze tra il nostro progetto amministrativo e quello rappresentato da Ricci erano e sono tutt’ora enormi. Non è un caso che al primo turno anche l’architetto Carlo Pisacane, De Antoniis Alfredo e Rossanese Giampiero, abbiano fatto la mia stessa scelta; probabilmente le diversità tra questi ed il progetto che lui rappresentava erano profonde. Pertanto chi ha deciso di correre per proprio conto al primo turno, certamente e difficilmente avrebbe cambiato idea con un sostegno a Ricci in caso di ballottaggio. Tale concetto è evidente a tutti tranne che a lui». Marongiu conclude: «Ricci, ricerchi altrove le ragioni della sua sconfitta ed in particolare colga dalla stessa degli elementi di positività e di crescita amministrativa e politica».  (agg. 10/07 ore 14.30)

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