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Passa in Consiglio la delibera sulla rigenerazione urbana

Passa in Consiglio la delibera sulla rigenerazione urbana

Con il contributo dell’opposizione  

di TONI MORETTI

CERVETERI – La convocazione del consiglio comunale alle quattordici di un caldo e assolato giovedì, a metà settimana, già dava adito a pensieri funesti, vista anche l’incognita che rappresentava la minaccia e il gesto fatto, con l’applicazione della stessa nella scorsa seduta da parte della maggioranza che facendo mancare il numero legale a comando aveva dato adito al sindaco di dimostrare che a comando si potevano fare anche cose stravaganti e che il vero direttore d’orchestra era lui. Detto questo, dopo un timido gesto dimostrativo dei consiglieri di opposizione che temporeggiando all’entrata in aula hanno voluto far capire che in fondo, volendo potevano essere anche loro a commettere quella che ritengono una scorrettezza, far mancare cioè il numero legale. Si entra e si comincia e dopo le solite schermaglie  si presenta e si pone a discussione quello che è il punto cardine dell’ordine del giorno, la presentazione della delibera relativa  alla legge Regionale n° 7 del 18 luglio 2017 riguardante le disposizioni sulla rigenerazione urbana e per il recupero edilizio. Si può considerare una estensione della legge sul piano casa, scaduta, sulla quale i comuni devono intervenire per eventualmente estenderla  a seconda delle proprie esigenze urbanistiche. Una delibera, quella di oggi, che ha creato un evidente imbarazzo che si è evidenziato in modo palese nel risultato finale dell’approvazione, perché, nasconde l’insidia di poter realizzare le cosiddette “marchette” verso il settore dei costruttori in generale ma anche verso privati bisognosi di interventi nel settore, e quindi comoda e nello stesso tempo scomoda a tutti. Infatti, nonostante i distinguo, le precisazioni, i messaggi che possono sembrare “cifrati”, la votazione non oppone in maniera decisa uno schieramento all’altro. L’atto passa con i voti contrari soltanto dei consiglieri di opposizione Juri Marini, Saverio Garbarino, Aldo De Angelis, Salvatore Orsomando, e Luca Piergentili.  Come si può dedurre, molti membri della minoranza hanno votato a favore con la maggioranza e ciò per il primario interesse per i cittadini. E’ il caso di parlare di una opposizione più matura? Si verificherà nelle prossime “puntate”.

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