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Acqua, lievi miglioramenti in vista

Acqua, lievi miglioramenti in vista

Dopo giorni di rubinetti a secco inizia ad arrivare un po’ d’acqua nelle case. Ma i disagi rimangono e non sono completamente risolti. Per l’ex assessore Mecozzi l’unica soluzione è quella di riparare il vecchio acquedotto comunale dell’Oriolo 

CIVITAVECCHIA – Un miglioramento, lieve, ma pur sempre un miglioramento. Perché per chi ha dovuto fare i conti per giorni con i rubinetti completamente a secco, anche un filo d’acqua sembra un miraggio. Un evento che potrebbe far ben sperare per i prossimi giorni. 
La situazione, infatti, è leggermente migliorata a partire da martedì sera, con la pressione aumentata e con l’acqua che è iniziata ad arrivare nelle case. Alcune zone lamentano ancora disservizi, specie all’Uliveto e a Boccelle, ma qualcosa si è mosso.
Sul gruppo facebook ‘‘Emergenza acqua Civitavecchia’’ qualcuno parla di una valvola rimasta chiusa e non manovrata da parte di Acea, che se ne sarebbe resa conto pochi giorni fa. Bisognerà capire se, seppur con qualche giorno di ritardo, le manovre di rete effettuate dai tecnici della società capitolina su suggerimento dei colleghi del Pincio, abbiano portato a qualche soluzione positiva. È quanto auspicano i cittadini interessati dal continuo disservizio.
Nel frattempo è l’ex assessore Mirko Mecozzi a sottolineare la necessiutà di ‘‘salvare l’Oriolo’’. Perché proprio questo potrebbe garantire il giusto equilibrio nell’approvvigionamento idrico cittadino. 
«Nelle difficoltà attuali – ha infatti spiegato – non può essere sottaciuto che a tre mesi dalla presa in carico del Servizio Idrico datata primo aprile, Acea non ha ancora provveduto a riparare il vecchio acquedotto comunale dell’Oriolo, che come ripetutamente detto, porta 30/35 litri al secondo di acqua sorgiva, che viene sversata nei fossi del Comune di Tolfa invece che riversarsi nel subpartitore di Poggio Capriolo in miscelazione con le acque di Civitavecchia Servizi Pubblici per alimentare il quartiere di San Liborio ed incrementare il livello dei serbatoi di Achille Montanucci e San Liborio. Alla luce dei fatti, i serbatoi menzionati stanno probabilmente ricevendo da Acea il minimo sindacale/contrattuale di acqua per alimentare le utenze cittadine che stanno patendo le scelte scellerate di chi crede di fare tutto il necessario per porre fine alle difficoltà lamentate dalla cittadinanza. Va riconosciuto al sindaco Cozzolino – ha aggiunto Mecozzi – di essersi attivato a riguardo e le manovre suggerite, sempre che siamo quelle giuste, non hanno dato il risultato sperato. Personalmente credo che queste manovre oggi non dovrebbero essere messe in atto perché Acea dovrebbe fornire l’acqua necessaria a ricondurre tutto alla normalità. Già ho avuto modo di dirlo, serve pugno duro e conoscenza dei sistemi distributivi altrimenti non ci sono manovre che tengono e gli scarsi risultati di questi giorni ne sono la testimonianza diretta. Il fiume Mignone, grazie alle abbondanti precipitazioni invernali, ancora ha buona scorta di acqua e con l’Oriolo riparato Civitavecchia dovrebbe rientrare in area tutelata. Intanto la città è alla sete – ha concluso – mi verrebbe da dire che siamo passati dalla padella alla brace».

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