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''Tarquinia, via della Salara, urge il divieto di sosta''

''Tarquinia, via della Salara, urge il divieto di sosta''

Lo sollecita il direttivo della Libera associazione Assolidi di  Tarquinia

TARQUINIA –  Un divieto di sosta lungo un tratto di strada del comprensorio del Lido di Tarquinia che non è mai arrivato. Seppure promesso. Il direttivo della Libera associazione Assolidi Tarquinia torna a reclamare a gran voce quel segnale stradale a tutela della sicurezza di cittadini e turisti grandi e piccoli. L’associazione evidenzia come su quel tratto di strada a forte rischio investimento l’amministrazione comunale non abbia ancora provveduto ad apporre il cartello di divieto di sosta per permettere uno spazio più adeguato dove i pedoni possono procedere senza essere costretti a camminare sulla carreggiata stradale dove scorre un notevole flusso veicolare. (agg. 12/07 ore 6.34) segue

“AUTO IN SOSTA SULLA BANCHINA LIMITROFA, PERICOLO PER I PEDONI”. «L’ultimo tratto di via della Salara, in direzione Oasi delle Saline, viene percorso giornalmente da un notevolissimo flusso veicolare – afferma il presidente Assolidi Pierpaolo Maria Rosati – in andata ed in ritorno, dalle spiagge ma anche dalla strada del «Mandrione delle Saline»  che collega il Lido, anche se a scartamento ridotto, con la strada Litoranea e quindi con Civitavecchia e l’’autostrada «Azzurra»». «Il tratto di strada in questione, come noto, – aggiunge Rosati – durante il giorno è percorso senza soluzione di continuità da numerose persone tra le quali, naturalmente, molti bambini, che procedono in bicicletta oppure a piedi. Come noto la strada è dotata di banchina soltanto sul lato a nord, quello che confina con la pineta Avad e con l’area del Liceo scientifico; mentre il proseguimento della strada che prende il nome di via Filippo Giorgi, ne è quasi totalmente priva sui due lati. Non è compito difficile dimostrare che la sosta delle automobili sulla banchina limitrofa al muro di recinzione Avad-Liceo scientifico rappresenta un pericolo, soprattutto per i pedoni, ma anche per le persone che sono in bicicletta, costretti a procedere sulla carreggiata percorsa dalle automobili nelle due direzioni di marcia, con grave rischio d’investimento».  (agg. 12/07 ore 7)

“VENGA ADOTTATO IL DIVIETO DI SOSTA”. Per ovviare a tale situazione di rischio che aumenta, naturalmente, durante l’estate, Assolidi chiese all’amministrazione l’adozione del divieto di sosta lungo la banchina, utile almeno a garantire ai pedoni lo spazio sufficiente per poter camminare senza essere costretti a procedere lungo la carreggiata stradale. «Durante la scorsa primavera, – affermano da Assolidi – l’amministrazione annunciò una serie di iniziative volte al rilancio del litorale, tra le quali la regolamentazione del traffico che prevedeva anche la posa del divieto di sosta nel tratto di strada in questione; per la precisione gli annunci furono dati nel corso degli incontri avuti con Assolidi il 3 marzo, 14 aprile e 6 giugno». «Tutto risolto? – conclude Rosati – No. La foto scattata nel pomeriggio di domenica 8 luglio dimostra in modo inequivocabile la situazione di fatto su quel tratto di strada; un’altra scattata nei giorni precedenti mostra lo stato di rischio esistente a cui sono esposti i pedoni. Ci chiediamo: quando il Sindaco porrà in essere questo semplice e, più volte, annunciato provvedimento a tutela della pubblica incolumità? Ci chiediamo altresì i motivi dei tanti ritardi nell’attuazione anche di semplici provvedimenti a tutela della salute dei cittadini e del decoro dell’abitato promessi ed annunciati ma ancora non realizzati». (agg. 12/07 ore 7.30)

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