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Il Ghetto si tinge ancora di ‘‘nera’’

Il Ghetto si tinge ancora di ‘‘nera’’

Oggi alle 21,30 si torna a piazza Fratti con Grasso e Saladini che intervisteranno Orlando, autore di ‘‘Buoni assassini’’. Si parlerà del delitto più cruento degli ultimi vent’anni: il caso Varani

CIVITAVECCHIA – La cronaca nera torna a piazza Fratti grazie all’Associazione 21. Questa sera, a partire dalle 21,30, Gino Saladini e Massimiliano Grasso intervisteranno Emilio Orlando, cronista di “nera” e autore di “‘‘Buoni’’ assassini – Genesi di un delitto” . Si tratta del primo libro – inchiesta sull’uccisione di Luca Varani, torturato e seviziato da Marco Prato e Manuel Foffo, soltanto «per vedere che effetto che fa». Orlando nel suo libro cerca di raccontare uno degli omicidi più efferati degli ultimi venti anni, senza tralasciare gli elementi raccapriccianti emersi durante le indagini. I piani narrativi su cui si muove l’opera sono essenzialmente due. Nel primo viene usato un linguaggio letterario, fitto di riferimenti e citazioni cinematografiche e socioantropologiche. L’altro è quello giornalistico, con termini tipici della “nera” e della “giudiziaria”.

Nel libro sono presenti anche alcuni atti dell’inchiesta che riveleranno particolari inediti. Orlando è un giornalista di cronaca nera e giudiziaria per “la Repubblica” e ha seguito i maggiori casi di nera accaduti negli anni a Roma ed in provincia. Nel libro si continua ancora a scavare nel passato dei tre e nei momenti di sballo di entrambi gli assassini – rei confessi – per cercare di decriptare un enigma: in modo assolutamente inusuale e inedito, senza cedere allo ‘spettacolo della crudeltà. La partecipazione all’evento è libera e l’iniziativa è organizzata dall’Associazione culturale Ventuno. Si tratta del secondo appuntamento organizzato al Ghetto con la coppia di intervistatori Grasso – Saladini.

Il mese scorso era stata la volta del libro ‘‘Il Canaro della Magliana’’ di Massimo Lugli e Antonio Del Greco. Una ‘‘chiacchierata’’ con due grandi protagonisti della ‘‘nera’’ di Roma che è stata in grado di stregare il pubblico, catapultando piazza Fratti nelle atmosfere noir della Roma criminale di fine anni ‘80. Insomma, un successo come dimostrato anche dall’interesse del pubblico che ha partecipato all’intervista con domande e richieste di maggiori dettagli. Ma gli appuntamenti con la cultura al Ghetto non si fermano qui, infatti dopo la pausa estiva si torna in piazza con i grandi autori.

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