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L’esposto di De Angelis e Orsomando non rimane lettera morta

L’esposto di De Angelis e Orsomando non rimane lettera morta

L’Ispettorato della Funzione Pubblica invia una nota al segretario generale del Comune di Cerveteri. In forza dei poteri attribuitogli dovrà verificare quanto rappresentato dai due consiglieri  

di TONI MORETTI

CERVETERI – E’ ormai nota la lunga querelle esistente tra i consiglieri di opposizione Aldo De Angelis, capo gruppo di Legalità e Trasparenza e Salvatore Orsomando  capogruppo di Forza Italia, con il sindaco Alessio Pascucci e la sua amministrazione, retta da una maggioranza monolitica che si ostina a non rispondere alle interrogazioni che essi pongono trasgredendo precisi adempimenti  dovuti per legge tanto che i due, De Angelis e Orsomando, hanno fatto esposti e segnalazioni ad autorità superiori tra le quali all’Ispettorato per la Funzione Pubblica presso il Consiglio dei Ministri al quale sono attribuiti compiti di vigilanza sulla conformità dell’azione amministrativa ai principi di imparzialità e buon andamento con particolare riferimento volte alle riforme delle procedure sull’esercizio dei poteri disciplinari oltre che sull’osservanza delle disposizioni inerenti al controllo dei costi.  (agg. 19/07 ore 10) segue

L’ESPOSTO. Tale Ispettorato, informa il segretario generale del Comune di Cerveteri dell’esposto fatto dai consiglieri De Angeli e Orsomando rappresentando che otto interrogazioni fatte su problematiche varie presentate durante l’attività consiliare dal 22 al 24 maggio scorso sarebbero rimaste senza riscontro e sollecita lo stesso segretario generale, tenuto conto delle sue funzioni di assistenza giuridico-amministrativa, in ordine alla conformità dell’azione, allo statuto e ai regolamenti, ad una verifica di quanto rappresentato nell’esposto. (agg. 19/07 ore 10.30)

LA RICHIESTA DI VERIFICHE. Il dipartimento della Funzione Pubblica   ha chiesto quindi di verificare le ragioni  di tale comportamento facendo proprio il principio secondo il quale le interrogazioni rientrano nell’ambito dell’attività consiliare e che per tanto degne del dovuto rispetto. 
Ma  allora ci chiediamo: Se dovessero arrivare a questo ufficio le registrazioni di quanto detto dal sindaco quando suggerendo, si fa per dire, minacciò di far mancare il numero legale, cosa poi successa per davvero, per non perdere tempo a rispondere alle interrogazioni caricandole anche di significato poco onorevole con l’utilizzo di aggettivi per niente edificanti, offensivi ed oltraggiosi nei confronti delle opposizioni, cosa potrebbe succedere?’ 
Resta comunque per ora da attendere quanto il segretario generale verificherà e cosa  eventualmente relazionerà. (agg. 19/07 ore 11)

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