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Ladispoli, per Matteo Caleffi 5 salvataggi in un giorno solo

Ladispoli, per Matteo Caleffi 5 salvataggi in un giorno solo

Il bagnino sabato scorso di presidio alla torretta n.20 di Marina di San Nicola ha tratto in salvo cinque persone

LADISPOLI – Cinque salvataggi in un solo giorno per l’assistente bagnante della torretta n.20 di Marina di San Nicola, Matteo Caleffi. Grazie ai suoi interventi, nella giornata di sabato, Matteo ha tratto in salvo ben quattro persone. I primi a trovarsi in difficoltà, poco prima di pranzo, sono stati pradre e figlio finiti in una buca e finiti in difficoltà, riportati a riva da Matteo. L’aumento delle onde e della corrente, hanno messo in difficoltà nel tardo pomeriggio, altri due bagnanti, una ragazza e un ragazzo, tratti in salvo sempre da Matteo. L’assistente bagnanti ha detto “con grande umiltà di non volere elogi – hanno scritto da Assobalneari Ladispoli – San Nicola – per l’espletamento di quello che è il suo lavoro assieme alla compatta e affiata squadra degli operatori che, giorno dopo giorno, stanno presidiando le 28 postazioni del Piano Collettivo di Salvamento”. (agg. 23/07 ore 15.24) segue

GLI INTERVENTI. Dall’attivazione del piano sono 60 i soccorsi refertati, dei quali 15 hanno visto gli assistenti bagnanti impegnati nel soccorso acquatico di 25 persone in difficoltà natatoria e a rischio di un possibile annegamento. “Gran parte di questi interventi – hanno proseguito da Assobalneari – sono avvenuti sugli arenili non in concessione, dimostrando l’importanza della presenza delle torrette sulle spiagge libere. Altrettanti interventi sono avvenuti vicino alle scogliere dove le correnti creano delle buche dove, i bambini in special modo, rimangono in balia della corrente senza riuscire a rientrare in zona sicura. Soprattutto negli interventi con pericolanti multipli si è dimostrato molto efficace il ponte radio tra tutte le postazioni. Questo link in tempo reale permette al primo life guard che interviene di essere supportato immediatamente dai colleghi delle postazioni limitrofe, nonché delle basi di coordinamento che rimangono informate in tempo reale dalle postazioni rimaste di vedetta”. 

Durante queste settimane di attivazione del Piano Collettivo di Salvamento, inoltre, sono stati “ben 22 gli interventi per piccole e medie cure di primo soccorso”. Non sono mancati gli interventi verso persone (soprattutto bambini dai 2 ai 10 anni) che si sono allontanati dalle famiglie. “Infatti – proseguono da Assobalneari – oltre all’importanza del ritrovamento delle persone disperse, è fondamentale sottolineare come il sistema di coordinamento radio tra le 26 torrette, le 2 basi operative e le forze dell’ordine permette di avere un tempo medio di ricongiungimento familiare inferiore ai 2 minuti, in molti casi inferiore ai 40 secondi”. (agg. 23/07 ore 16)

I RINGRAZIAMENTI. “Davanti a tale gioco di squadra e senso del dovere, l’Assobalneari Ladispoli & S.Nicola, la Rete Ribomar e le partnership del progetto, Subsystem Sea, Noah e il Consorzio di S.Nicola tornano ancora a ringraziare tutta la squadra dei Lifeguards che stanno offrendo alla nostra città un servizio di eccellenza su scala nazionale”. (agg. 23/07 ore 16.30)

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