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''Gluten free'', l'operazione tocca anche Ladispoli

''Gluten free'', l'operazione tocca anche Ladispoli

In città la sede commerciale della ditta di cui Giuliano Castellino è il rappresentante legale. Truffa aggravata in danno al Servizio Sanitario Nazionale, l'accusa per due rappresentanti legali di rivendite per celiachi

LADISPOLI – Arriva fino alla città balneare l’operazione “gluten free” condotta dai Nas di Roma. Uno degli arrestati, Giuliano Castellino, ex leader di Forza Nuova, sarebbe infatti il rappresentante legale di una delle rivendite di integratori alimentari per soggetti affetti da celiachia, ubicata proprio a Ladispoli (e che comunque potrà proseguire nelle sue attività di vendita) dove sarebbe avvenuta una perquisizione in quanto sede commerciale della ditta gestita proprio da Castellino. In sostanza, sia Castellino che Giorgio Mosca (anche lui rappresentante legale di altre rivendite) avrebbero falsificato i buoni spesa concessi a chi soffre di celiachia per ottenere dei rimborsi da parte della Regione. (agg. 25/07 ore 8.30)

LE INDAGINI. A far scattare le indagini da parte della Magistratura sono state le segnalazioni dei dirigenti di quattro diverse Asl che avrebbero segnalato la presenza di una documentazione grossolana e palesemente falsa, all’insaputa di medici e pazienti. Secondo il Gip Monica Cianco, i due avrebbero avuto l’idea di falsificare i buoni veri che alcune persone affette da celiachia avevano presentato negli esercizi commerciali gestiti dai due. Sempre dalle indagini effettuate, sarebbe emerso che grazie ai buoni falsificati, Castellino e Mosca si sarebbero messi in tasca, tra maggio 2016 e novembre 2017, un milione e 300mila euro. I due, inoltre, avevano presentato richieste per ulteriori rimborsi pari a circa 600mila euro. (agg. 25/07 ore 9)

I PROVVEDIMENTI. I due sono stati sottoposti agli arresti domiciliari con l’accusa di truffa aggravata in danno del Servizio Sanitario Nazionale, falsità materiale commessa da privato e contraffazione e uso di pubblici sigilli. Inoltre è stato disposto il sequestro preventivo ai fini della confisca delle somme depositate sui conti correnti. E’ stata infine applicata la misura accessoria di interdizione, per un anno, dall’esercizio di attività imprenditoriale. (agg. 25/07 ore 9.30)

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